"Noi in Albania", un libro fotografico della Regione Veneto dopo la Missione Arcobaleno
VENEZIA- "Noi in Albania" è il titolo di un libro fotografico, edito dalla Regione del Veneto, che racconta e testimonia la realtà della missione "Veneto Arcobaleno", che vide la Protezione Civile regionale impegnata a tutto campo nel portare aiuto e assistenza ai profughi del Kosovo.
"E' uno scorcio di vita vissuta che aiuta a comprendere un po' meglio cosa è stato fatto - ha scritto nella presentazione il presidente della Regione Giancarlo Galan - cosa si sarebbe potuto fare, come si è operato in quei quattro lunghi mesi con un'efficacia e una efficienza difficilmente immaginabili alcuni anni fa, costruite attivando un sistema regionale di protezione civile".
Il libro è stato consegnato in anteprima ai responsabili dei gruppi di protezione civile presenti al dibattito sul futuro del settore, promosso alla Fiera di Padova da Regione, Provincia e Comune di Padova, nell'ambito del programma "Civitas", salone nazionale della solidarietà. Nel corso dei lavori sono stati ricordati i progressi compiuti e i numerosi passi ancora da fare per rendere più efficiente, efficace e di qualità un sistema che pure in quest'ultimo quinquennio ha saputo dimostrare grande rapidità, efficacia e organizzazione.
Proprio "qualità" e "sistema" sono stati i due concetti richiamati dai relatori (l'ing. Luigi Fortunato della Direzione regionale, il dott. Alberto Claut consulente di settore per l'amministrazione comunale, l'assessore provinciale Leonardo Martinello), considerati gli elementi di fondo per una ulteriore crescita del comparto, che va inquadrata anche nell'ambito del decentramento amministrativo voluto dal cosiddetto Decreto Bassanini. Occorre in proposito definire bene e con chiarezza le competenze e i rapporti funzionali tra i diversi livelli istituzionali - è stato ricordato - tenuto conto che nel nuovo ordinamento che si sta profilando (ma che va costruito) viene meno il ruolo preminente fin qui svolto dalle Prefetture. E' stato prospettato il recupero della proposta di legge regionale in materia, decaduta con la fine della legislatura, che andrebbe però ulteriormente perfezionata.
Tra le diverse proposte figurano quella di certificare la qualità delle organizzazioni di volontariato di protezione civile e la realizzazione a livello provinciale di una colonna mobile appositamente attrezzata di pronto intervento capace di affrontare con tempestività e professionalità ogni tipo di emergenza. ("Veneto Globale"/Inform)