Al via nove progetti di cooperazione italiani per la popolazione disastrata dall'alluvione in Venezuela
CARACAS - Nella corsa alla solidarietà alla popolazione venezolana disastrata dall'alluvione dello scorso dicembre, l'Italia è stata una delle primissime nazioni a manifestarsi per prontezza e consistenza di aiuti, donando progetti per 5.200.000 milioni di dollari la cui realizzazione è stata affidata ad un gruppo di Ong italiane specializzate nei diversi settori, in assonanza con le necessità specifiche manifestate dal governo e dalle competenti organizzazioni venezuelane. Tra la metà di aprile ed i primi di maggio sono stati siglati una serie di accordi tra il Pnud ( Programa de las Naciones Unidas para el Desarrollo) - organizzazione internazionale alla quale l'Italia ha affidato, per un massimo di trasparenza, il compito di veicolare adeguatamente i progetti prescelti - e le singole Ong. I primi quattro progetti di cooperazione, per complessivi 226.000 dollari sono stati ufficializzati lo scorso 13 aprile nella sede del Pnud e riguardano nello loro specificità: la ristrutturazione del rifornimento idrico nell'Estado Falcon (Municipio Colina); l'equipaggiamento di un laboratorio clinico ed attività ambulatoriale a Naiguatà (Edo. Vargas); l'equipaggiamento di un laboratorio clinico e la strutturazione di un'unità medica mobile dell'Edo. Vargas ed, infine, la ristrutturazione delle installazioni e donazione di materiale didattico per la Casa de Huerfanos La Nueva Esperaza (Dtt.o Federal) e per la Casa del Buen Pastor (Estado Miranda).
Lo scorso 3 maggio, nella sede dell'Ambasciata d'Italia è stata ufficializzato l'affidamento di altri 5 progetti alle Ong italiane Aps, Cesvi e Cins nonché al Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli) ed alla Cosv (Coordinamento delle organizzazioni per il servizio del Volontariato) che si gioveranno della collaborazione di organismi governativi locali come Corposalud e Fundacomun. La realizzazione di tali progetti (che dovrebbero essere ultimati in un periodo variante tra i 4 ed i 6 mesi) prevede un investimento di 780.000 di dollari che andrà a favorire in modo diretto 24.831 persone ed indirettamente altre 113.300. Due progetti riguardano assistenza psicosociale per le popolazioni colpite nell'Edo. Miranda (Mun. Paez) e nell'Estado Vargas. Un altro progetto riguarda la ristrutturazione di 9 pozzi artesiani per l'erogazione di acqua potabile in 8 piccoli centri abitati. Un quarto progetto contempla la ricostruzione dei centri educativi El Pegáon, La Garcia ed El Rosaio nell'Estado Miranda. L'ultimo riguarda infine un progetto riguardante la gestione comunitaria dei rifiuti e residui solidi.
La cerimonia della firma, svoltasi alla presenza dei rappresentanti degli organismi interessati, è stata presieduta dall'Ambasciatore d'Italia, dott. Benedetti, il quale ha sottolineato come la fattiva ed importante collaborazione dell'Italia costituisca un'ulteriore conferma dell'amicizia che vincola entrambi i paesi. Concetti ribaditi nelle parole soddisfatte del rappresentante residente della Pnud Niki Fabiancic. Presenti tra gli altri il primo Consigliere dell'Ambasciata dr.ssa Meneghello ed il dr. Conte, giunto in Venezuela già nell'immediato dopo-alluvione in qualità di osservatore della Cooperazione. Alla cerimonia, svoltasi in un'atmosfera di grande cordialità, hanno assistito numerosi esponenti dei mass media ricevuti e coordinati dal dr. Curcio, primo segretario dell'Ambasciata, con funzioni di addetto stampa, che esplica con grande competenza. (Ottavio Pattarino - Corriere on Line/Inform)