Ottavio Pattarino (Corriere on line)
Le sinistre si fanno scudo con gli italiani all'estero per opporsi alle elezioni anticipate
CARACAS - A corto di argomenti per opporsi alla legittima richiesta delle destre di andare ad elezioni anticipate dopo l'umiliante disfatta delle elezioni regionali, gli irriducibili mestatori della sinistra ora si arrampicano sugli specchi e si fanno scudo degli italiani all'estero il cui diritto al voto hanno calpestato per decenni: "Le elezioni anticipate richieste da Berlusconi, Fini e Casini - piagnucola il diessino Lombardi coordinatore del Forum per gli italiani nel mondo - rappresentano per gli italiani all'estero la cancellazione della possibilità di conseguire alcuni risultati che essi perseguono da decenni. Si interromperebbe, infatti, il percorso della riforma costituzionale degli articoli 56 e 57 e della legge ordinaria di applicazione dell'art. 48, che ha istituito la Circoscrizione Estero, con la conseguenza di eludere l'attesa di potere votare alla prossima scadenza politica generale". E, non contento, continua: "Nello stesso tempo, cadrebbero altre leggi di vitale importanza, come la riforma dei Comites e quella che consente di realizzare la Conferenza per gli italiani nel Mondo. A questo si aggiungerebbe la vanificazione della riforma degli istituti di cultura, avviata alla Camera, e della proposta di legge sulla riorganizzazione dell'essenziale campo dell'editoria, che comprende non solo il raddoppio dei contributi per la stampa italiana all'estero, ma anche la possibilità di sostenerne un'evoluzione ed un consolidamento". Insomma, a sentire Lombardi, un'immane catastrofe.
Ci vuole tutta la faccia di bronzo di questo nipotino (cresciutello) di Stalin per ricorrere ad argomentazioni di questo tipo e rimanere incollati per ancora un anno alle poltrone parlamentari assicurandosi cosi, al momento di essere rimandati finalmente a casa, pensioni d'oro da sballo.
Se è pur vero che una chiusura anticipata della legislatura ostacolerebbe il percorso parlamentare del voto agli italiani all'estero, chi ci assicura che i nipotini di Stalin, dopo la bastonata sui denti che si sono beccati alle elezioni regionali, si batterebbero perché gli italiani all'estero possano votare nel 2001? Solo degli ingenui (per non dire dei cretini) possono credere ad una simile eventualità. E non c'è dubbio che Lombardi ci prende per tali. (Ottavio Pattarino-(Corriere on Line")