"Globalizzazione e Umanesimo Latino a New York" 1-3 maggio 2000
NEW YORK - "The Big Apple", ovvero la Grande Mela, come viene definita la metropoli nord americana nella quale convivono nove milioni di persone di tutte le razze, dal 1° al 3 maggio sarà sede dell'Umanesimo latino, nel grande Convegno mondiale organizzato per la Fondazione Cassamarca dal suo presidente avv. on. Dino De Poli, sul tema "Globalizzazione e Umanesimo latino", Hanno dato la loro adesione e prenderanno parte ai lavori, con una nutrita serie di relazioni, circa 300 delegati: docenti universitari provenienti da sei continenti, trenta nazioni e cento università, ricercatori, studenti e rappresentanti di associazioni dell'emigrazione, uniti tutti dal lungo filo della comune origine "latina".
L'avvio alle tre giornate sarà dato lunedì l° maggio, alle ore 9.30, nella neogotica cattedrale di Saint Patrick, la più grande degli USA, con la Messa celebrata dal cardinale Giovanni Cheli, già presidente del Consiglio pontificio per le migrazioni, appositamente inviato dalla Santa Sede.
Il giorno precedente peraltro, nella stessa sede del convegno, l'imponente Grand Ballroom del New Yorker Hotel, si terrà una importante anticipazione con l'incontro mondiale dell'Utrim, ovvero dei Triveneti nel mondo, i giovani discendenti degli emigranti, che si interrogheranno nel merito del loro ruolo in questo momento epocale.
Il denso programma predisposto prevede la presenza di una serie di illustri personalità che ascolteranno quindi, al momento dell'apertura, la relazione introduttiva del presidente della Fondazione Cassamarca. Verranno successivamente illustrati i documenti continentali: Africa, Asia, Australia, Europa. Seguirà, il 2 maggio, la discussione. Infine, il 3 maggio, gran finale con l'approvazione del protocollo conclusivo.
La manifestazione di New York si svolge, come detto, con il supporto finanziario della Fondazione Cassamarca di Treviso, e con la collaborazione dell'Unione Latini nel Mondo e Unione Triveneti nel mondo (Utrim), della St. John's University di New York e dell'Institute for Italian-American Studies di New York.
L'obiettivo - dicono gli organizzatori - è quello di stimolare una riflessione intercontinentale sul ruolo che all'Umanesimo latino, nelle sue manifestazioni e per tutto ciò che sta a significare, deve essere riconosciuto, in un confronto obiettivo e spirito di collaborazione con altre varietà di Umanesimi nel quadro di una società in via di globalizzazione.
Il convegno conclude e corona tutta una serie di analoghe occasioni di studio organizzate, che si sono tenute negli ultimi due anni a Treviso (Italia), San Paolo (Brasile), Tolosa (Francia), Costanza (Romania), Manila (Filippine) e Capo Verde (Africa).
(Inform)