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INFORM - N. 77 - 19 aprile 2000

Il marmo italiano si prepara alle sfide della globalizzazione: firmato accordo per l'internazionalizzazione del settore

ROMA - Il ministro del Commercio con l'Estero, Piero Fassino, il vice presidente di Assomarmi, Antonio Forti, insieme con il presidente di Unioncamere, Danilo Longhi, hanno firmato il 19 aprile l'accordo per l'internazionalizzazione di questo comparto del sistema produttivo italiano.

L'accordo a sostegno del settore - il quarto stipulato dal ministero con associazioni di categoria - si fonda sulla volontà di fare "sistema" attraverso l'apporto di Unioncamere. Le azioni che ne deriveranno mirano al raggiungimento di obiettivi di natura promozionale (diffusione della qualità delle produzioni lapidee italiane) nonché di collaborazione industriale nei mercati esteri, sia di tipo produttivo che distributivo. Inoltre, con l'accordo si intende favorire il ricorso alle nuove tecnologie di scambio, fornire servizi alle imprese per rafforzare la capacità esportativa, favorire l'utilizzo dei prodotti lapidei da pare di architetti e progettisti stranieri.

Il lapideo, settore storico dell'industria e dell'artigianato italiano, rappresenta una produzione significativa per diverse regioni (Toscana, Lazio, Veneto, Sardegna, Sicilia, Puglia e Lombardia). Si contraddistingue per una organizzazione territoriale a "distretto industriale", nata intorno ad una produzione di cava, da cui si sono evoluti sistemi locali di imprese che compongono le diverse fasi della filiera. La leadership settoriale italiana si è espressa nei tempi recenti sia per la produzione di materia prima che per la trasformazione e la commercializzazione di manufatti ad altissimo livello. Per rispondere alle sfide connesse con la globalizzazione, il settore ha puntato su una strategia di diversificazione dei mercati, impresa non facile per una realtà produttiva caratterizzata da piccole o micro-imprese. (Inform)


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