Migrantes - Disgustosa manovra la nuova proposta di legge sull'immigrazione. È una proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Bossi e Berlusconi in Cassazione
ROMA - tutto va secondo il previsto: dice un noto capopartito che "il 9 aprile cominceremo a raccogliere le firme"; infatti per la nuova proposta di legge, essendo di iniziativa popolare, vanno allestite le solite bancarelle per la raccolta delle 50.000 firme.
In un commento a caldo la Migrantes afferma che, da quanto riportato dai giornali, la proposta sembra una precipitosa mossa, anzi una disgustosa manovra politica, rozzamente strumentale alle imminenti elezioni regionali. Se si trattasse soltanto di arroventare il clima politico, la Migrantes potrebbe dirsi estranea alla vicenda; non si sente estranea, invece, se si arroventa quel clima di tensione, di confusione e di sospetto che diventa come un’esecuzione sommaria e senza appello della grande massa degli immigrati. Non si può cavalcare questo maldestro destriero dell’umore popolare, con la frenesia di tagliare per primi il traguardo del 16 aprile. Vengono abusivamente strumentalizzati non solo gli stranieri ma pure i cittadini italiani.
Disgusta che si torni a parlare - scrive Migranti press - di abolizione, anziché di seria applicazione e di miglioramento, della nuova legge sull’immigrazione; che si ricorra alla Costituzione italiana la quale non prevederebbe "il diritto all’immigrazione"; che si innalzi addirittura una cattedra da cui si rilancia un "cristianesimo delle missioni", ossia dell’obolo da portare nelle terre lontane, quasi che quest’obolo, magari offerto con maggiore generosità, riuscisse da oggi a domani a sfamare tre miliardi e più di gente allo stremo e la facesse desistere dallo sforzo disperato di fuggire altrove per istinto di sopravvivenza.
Non è poi grande novità parlare di contrasto all’immigrazione clandestina, né va ritenuta innovazione rivoluzionaria portare da 15, com’è attualmente, a 18 anni la galera per i trafficanti di carne umana. Fa inoltre sorridere che venga presentata come l’asso nella manica l’iscrizione degli aspiranti all’emigrazione nei "ruoli" o liste di prenotazione dei consolati, già previste dall’attuale normativa, il possesso del codice fiscale.
Quanto all’opinione e all’umore dell’italiano medio, la Migrantes afferma che merita il massimo rispetto e considerazione, non altrettanto chi va a fomentare fino all’esasperazione e poi a strumentalizzare questo materiale esplosivo. L’italiano medio vuole ordine ed aria respirabile, ma ordine non significa necessariamente fare "piazza pulita" degli stranieri e non è aria respirabile quella surriscaldata e inquinata da una più o meno larvata forma di intolleranza xenofoba. Ciò con tutto il rispetto di inchieste e sondaggi. Per fare un esempio, nel sondaggio "Ispo-Commissione integrazione" il 61% degli intervistati è d’accordo che gli immigrati privi di permesso di soggiorno siano espulsi anche se non hanno commesso reati; quasi i tre quarti degli stessi intervistati, il 72,7%, (ma su questo particolare solitamente si tace) dice che gli stranieri, quando trovano un lavoro, vanno regolarizzati. C’è dunque modo e modo di cogliere quello che vuole veramente l’italiano medio.
Infine - conclude la Fondazione Migrantes - è superfluo dire che tutti in Italia vogliono ordine e legalità, da coniugare però con solidarietà. E per questo occorre che tutti si rimbocchino le maniche. Non basta la legge, sia pure un’eventuale nuova legge meno "permissiva" e più "draconiana": a nessuno servono le barricate, è urgente invece che gli attuali strumenti legislativi vengano messi in atto con tempestività, coerenza e competenza, e che tutti i cittadini non stiano solo ad osservare ma diano onestamente una mano anche con interventi critici, ma soprattutto propositivi. (Inform)