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INFORM - N. 60 - 27 marzo 2000

Il Ministro degli Esteri Lamberto Dini inaugura il Consolato Generale d’Italia a Canton

CANTON - A trenta anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Repubblica Popolare Cinese, il ministro degli Esteri Lamberto Dini, lunedì 27 marzo, ha inaugurato ufficialmente la sede del Consolato Generale d'Italia a Canton.

Lo sviluppo costante, nel corso di questi decenni, delle relazioni tra i nostri due Paesi - ha detto Dini - ha indotto il Governo italiano a rafforzare la propria presenza in una regione tra le più dinamiche della Cina e che ha costituito un modello del nuovo corso economico cinese. L'Italia è significativamente presente nell'area di Canton, dove numerose aziende italiane operano da tempo nel campo industriale e tecnologico.

E’ necessario continuare su questa strada - ha proseguito il ministro -, affinché le imprese italiane colgano le opportunità offerte dal sud della Cina e la comunità locale conosca compiutamente la realtà del sistema industriale italiano. Auspico che lo stabilimento a Canton di un Consolato Generale possa contribuire al proseguimento del cammino iniziato, favorendo un costante flusso di informazioni utili nel campo economico e commerciale.

La Cina è per l’Italia il secondo partner commerciale in Asia. L’evoluzione dei rapporti economici fra i due Paesi è riassumibile in poche ma significative cifre: il volume complessivo dell’interscambio è aumentato – nei primi dieci mesi del 1999 – dell’8,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco di tempo, le esportazioni dalla Cina verso l’Italia hanno registrato un incremento del 12,1 per cento. Sono dati che testimoniano della dinamica di un rapporto che è destinato a diventare sempre più intenso e aperto alla collaborazione in tutti i settori, anche grazie alla preannunciata adesione della Repubblica Popolare Cinese alla Organizzazione Mondiale del Commercio.

L’impegno nel settore culturale sarà una delle priorità dell’azione del Consolato Generale, attraverso la diffusione e la presentazione di iniziative volte alla promozione della cultura e della lingua italiana. Un passo significativo in questa direzione si è avuto con la recente istituzione di un corso di italiano presso l’Università degli Studi di Canton, con l’invio, da parte del Governo, di un docente proveniente dall’Italia. I rapporti fra Stati passano anche per la reciproca conoscenza delle rispettive culture: Cina e Italia vantano tradizioni millenarie in tutti i campi in cui l’uomo esprime le proprie emozioni, i propri sentimenti, le proprie sensibilità: dalle arti figurative alla poesia, alla letteratura, alla filosofia.

La società nella quale viviamo sarà sempre di più una società multietnica e multiculturale. Tocca a quei Paesi portatori dell’eredità lasciata dalle grandi civiltà del passato nonché dei fenomeni culturali di oggi, farsi interpreti i questo desiderio di sapere e di apprendere che proviene dai popoli mettendo a disposizione di tutti il proprio patrimonio di cultura.

L’Italia intende dare, attraverso l’istituzione del Consolato Generale a Canton - ha concluso Dini - , un ulteriore contributo alla costruzione di relazioni più strette anche nel settore della cultura. (Inform)


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