* INFORM *

INFORM - N. 59 - 24 marzo 2000

MAE - In stato di agitazione i contrattisti nelle Ambasciate,nei Consolati e negli Istituti italiani di cultura

ROMA - Il SICIS-MAE, in un incontro con il direttore generale del Personale della Farnesina, ha ribadito il proprio dissenso, contrariamente alla posizione assunta dai sindacati confederali, sull'intero impianto dello schema di decreto legislativo concernente la disciplina del personale assunto localmente dalle Rappresentanze all'estero e dagli Istituti di cultura.

In particolare, si contesta: il mancato riconoscimento del principio della commisurazione dei contributi previdenziali ed assistenziali alla retribuzione assoggettata a ritenute fiscali, anche per il personale a contratto regolato dalla legge italiana; la mancata previsione di un ordinamento professionale (definizione delle mansioni e dei compiti da svolgere) per il futuro personale a contratto; assenza di elementi di contrattazione degli istituti fondamentali del rapporto di lavoro per il futuro personale a contratto, che sarà esclusivamente regolamentato dalle legislazioni locali; la conferma del contratto a legge italiana, al momento della trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato; il limitato periodo del diritto al mantenimento della retribuzione, in caso di assenza per malattia.

Nel sostenere ogni forma di lotta che sarà messa in atto dal sindacato maggiormente rappresentativo del personale a contratto, il SICIS-MAE - è detto in un comunicato - chiede che vengano stralciate dal provvedimento le ultime modifiche apportate dall’amministrazione degli Esteri, che venga quindi mantenuto in vigore il comma 132, dell’art. 1, L. 662/96, che fa salvi i rapporti contrattuali in atto. (Inform)


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