Gli auguri di Bruno Zoratto a Gaetano Bafile per i cinquant'anni di giornalismo
STOCCARDA - Da Bruno Zoratto - direttore di "Nuovo Oltreconfine" e presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE - una lettera di auguri a Gaetano Bafile, direttore della "Voce d'Italia" di Caracas, per i suoi cinquant'anni di giornalismo. Eccone il testo.
"Caro Gaetano, pur trovandoci da una vita su sponde opposte, siamo stati sempre accomunati dalla stessa volontà civile di riscatto morale, sociale e politico nel confronti dei "grandi dimenticati", come ebbe a definire gli emigranti che abitavano nelle baracche in Germania un maestro di vita come Giorgio Almirante.
Chi vive con tenacia e passione da oltre 50 anni l'emigrazione, con un impegno non facile nei firmamento dell'informazione tramite la carta stampata che si pubblica all'estero, non può passare nell'indifferenza, ma va ricordato come parte integrante di un patrimonio comune di tutti, anche se certi omuncoli che circolano nei meandri romani lo disconoscono. All'estero gli italiani sono uniti dalla loro italianità e non dalle parrocchie di appartenenza; sono uniti dalle loro comuni radici, dai valori imprescindibili dell'identità e dai grandi e piccoli problemi che da oltre mezzo secolo non trovano risposta e che tu, assieme ad altri, hai avuto il coraggio di denunciare con "La Voce d'Italia", anche quando i tuoi stessi compagni di strada, sbagliando, si ostinavano a riaffermare la loro contrarietà al sacrosanto esercizio del diritto di voto all'estero per gli italiani che vivono e lavorano fuori dei confini.
Incontri, scontri, confronti vissuti insieme con calore e grinta nella prima e nella seconda Conferenza nazionale dell'emigrazione, nei congressi della FMSIE ed in tante altre occasioni che hanno, strada facendo, fra noi stabilito un vincolo d'amicizia nei rispetto delle idee diverse, in forma leale e corretta nell'interesse assoluto ed esclusivo dei diritti sociali e politici degli italiani che vivono nei mondo e che hanno nel cuore il Tricolore della Patria.
Per questo mi unisco a tutti coloro che, festeggiando i tuoi 50 anni d'impegno giornalistico in emigrazione, ti hanno inviato gli auguri e le felicitazioni per quello che hai fatto e farai ancora nell'altra Patria dei molti nostri connazionali che lavorano, vivono e risiedono in Venezuela.
Giungano a te, caro Gaetano, e a tutta la famiglia de "La Voce d'Italia", i miei auguri affettuosi, sicuro e certo di poterti vedere sempre dalla parte della nostra gente, dalla parte dei grandi dimenticati che il Palazzo con troppa disinvoltura continua purtroppo a dimenticare. Un abbraccio. (Bruno Zoratto)