* INFORM *

INFORM - N. 55 - 20 marzo 2000

Non solo la Conferenza degli Italiani nel mondo all'esame del Comitato di presidenza del Consiglio generale

Funzionamento del CGIE - formazione professionale - ristrutturazione della rete consolare - corsi di lingua e cultura italiana - voto all'estero

ROMA - (Inform).- Gran parte dei lavori del Comitato di presidenza del CGIE, riunito a Roma dal 15 al 17 marzo, sono stati occupati dalla prima Conferenza degli italiani nel mondo, che il governo ha deciso di tenere nel dicembre del 2000, ma non sono stati trascurati gli altri argomenti all'ordine del giorno.

Funzionamento del CGIE - A seguito al dibattito dell'ultima Assemblea plenaria, è stato fatto un "catalogo" degli ordini del giorno e mozioni già deliberati per verificarne il percorso, le risposte e gli eventuali passi da intraprendere. "Una mole di lavoro vasta - ha rilevato il Segretario generale Franco Narducci nella conferenza stampa conclusiva - che va dalle assemblee alle commissioni continentali fino a quelle tematiche: coerentemente sono stati decisi degli interventi, ove possibile ed a seconda dei destinatari, nei riguardi del Governo, del Parlamento, dell'Amministrazione".

Sempre in tema di funzionamento c'è stata la presentazione di un documento schematizzato (il cosiddetto schema Narducci-Fedi) per assicurare il coinvolgimento di tutte le strutture, che ora diventerà oggetto di riflessione e di dibattito dell'intero CGIE. Si trattava di ripartire il lavoro, gli approfondimenti, le ricerche su determinati argomenti utilizzando al massimo le commissioni tematiche, e di mettere in circuito i vari organi del Consiglio generale, rendendo tutto ciò visibile attraverso una tabella e dei diagrammi. "Riteniamo di aver individuato degli strumenti di corresponsabilizzazione di ogni organo - ha detto Narducci - in questo schema di funzionamento che dovrebbe garantire una maggiore compartecipazione e agilità al CGIE".

"Adesso - ha aggiunto Claudio Micheloni - il Comitato di presidenza è in grado entro pochi giorni di far conoscere le proprie decisioni. Cambierà anche l'organizzazione delle Assemblee plenarie: una mezza giornata sarà sistematicamente riservata al "question time". I consiglieri, sessanta giorni prima dell'inizio dei lavori, avranno la possibilità di porre delle domande specifiche e il Comitato di presidenza si attiverà per ottenere le risposte da parte di esponenti delle Istituzioni interessate".

Formazione professionale - Il Comitato di presidenza ha espresso il parere sul bando di concorso 2000. E' un documento che oltre a farsi carico delle esigenze di trasparenza che più volte il CGIE ha sottolineato, cerca di tracciare un quadro e punta anche alla creazione di un osservatorio per il monitoraggio qualitativo e quantitativo delle attività, vista la consistenze che queste hanno raggiunto. Il documento è stato inviato sia al Ministero degli Esteri che al Ministero del Lavoro e sarà oggetto di discussione alla prossima Assemblea plenaria.

Ristrutturazione della rete consolare - C'è grande preoccupazione ed una presa di posizione molto dura del CGIE che chiede al Governo, prima di tutto, la sospensione di quanto è stato già deciso senza tener conto del parere assolutamente negativo del Consiglio generale, motivato da una serie di stimoli rispetto a come si immagina il funzionamento della rete consolare. "Con un ordine del giorno - ha precisato Tommaso Conte - il Comitato di presidenza chiede una specie di congelamento, di moratoria di quello che era stato già deciso dal Consiglio di Amministrazione del MAE, in attesa di discutere insieme un piano organico che indichi come debbono funzionare i servizi consolari".

Corsi di lingua e cultura - Con un altro ordine del giorno il Comitato di presidenza chiede al Governo un piano triennale in materia di corsi di lingua e cultura italiana. "Non si può più andare avanti - ha detto Narducci - con provvedimenti tampone improvvisando di volta in volta: per guidare questi interventi si deve adottare lo strumento della programmazione".

Voto all'estero - Il tema è stato ampiamente trattato nella relazione svolta dal Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli a nome del Governo. Il Comitato di presidenza del CGIE ha registrato la prima deliberazione della Camera per la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione: "Un passo positivo - ha detto Narducci - che in parte ha dato ragione al dibattito avvenuto a febbraio in Assemblea plenaria, il quale aveva tracciato, in qualche modo, la via maestra su come muoversi e come trovare il consenso di tutte le forze politiche". Ora il provvedimento è stato calendarizzato al Senato ed è stato ribadito l'impegno del Governo di fare tutto il possibile perché si possa arrivare al compimento dell'iter in tempo utile per le elezioni politiche del 2001.

E' stato ribadito dal Sottosegretario che il Ministero degli Esteri sta lavorando con questa proiezione per quanto riguarda le anagrafi, in particolare l'anagrafe consolare. "La nostra impressione - ha concluso Narducci - è che il percorso della legge ordinaria non sia ancora definito e chiaro al cento per cento, per cui l'attenzione dee rimanere alta. D'altra parte credo che l'unitarietà di intenti che si è vista con il voto del 7 marzo alla Camera sia un buon segnale che lascia ben sperare". (cg-Inform)


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