Nel dicembre 2000 la prima Conferenza degli italiani nel mondo
Il Comitato di presidenza del CGIE esprime un orientamento favorevole alla volontà del Governo - Rinviata all'autunno del 2001 la Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE
ROMA - (Inform).- La prima Conferenza degli italiani nel mondo si terrà nel dicembre 2000, cioè nei termini indicati dal disegno di legge in corso di approvazione, in sede legislativa, da parte della Commissione Esteri della Camera. L'accelerazione data all'iter parlamentare del provvedimento ha indotto il Governo a rompere gli indugi ed a manifestare la sua volontà: lo ha fatto attraverso la relazione svolta dal Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli al Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero nella riunione del 15-17 marzo. L'opinione del CGIE era diversa - mettere mano prima alla Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE e poi alla prima Conferenza degli italiani nel mondo, come ha ricordato il Segretario generale Franco Narducci nella conferenza stampa conclusiva - ma dopo aver riflettuto e aver valutato le argomentazioni del rappresentante del Governo, il CdP ha espresso un orientamento favorevole ed ha cercato di dare una prima impronta alle varie fasi della Conferenza.
Le motivazioni alla base della scelta del Governo sono tecniche (legate alla copertura finanziaria) ma essenzialmente di carattere politico. Motivazioni abbastanza convincenti - ha detto il vice Segretario generale del CGIE Luigi Sandirocco - che hanno consentito di superare le perplessità, relative ai tempi, sollevate in seno al Comitato di presidenza. In sostanza, si vuol riproporre, in un periodo che non può essere messo in discussione - perché ancora lontano dall'inizio della campagna elettorale per le politiche del 2001 - la tematica delle comunità italiane all'estero. Attraverso una iniziativa di grande impegno nazionale ed internazionale saranno riproposti di fronte all'opinione pubblica - ha osservato Sandirocco - temi di carattere "esplosivo", come quello dell'esercizio del diritto di voto.
A determinare il consenso del Comitato di presidenza sono state anche talune altre considerazioni, come ha precisato Gianni Farina, vice segretario generale per l'Europa e l'Africa del Nord. A differenza della seconda Conferenza nazionale dell'emigrazione - ha detto - la prima Conferenza degli italiani nel ,mondo avviene in un contesto diverso: c'è il CGIE, ci sono le commissioni tematiche e quelle continentali che lavorano, analizzano i problemi, fanno delle proposte. In sede di opzione organizzativa è stata indicata la possibilità che le preconferenze continentali, previste dal disegno di legge in corso di approvazione, si tengano in concomitanza con le commissioni continentali del CGIE che sono delle vere e proprie assemblee plenarie continentali. La preparazione avrà quindi luogo in un contesto che non va sottovalutato e che darà ai lavori un maggiore concretezza.
Anche il presidente del Consiglio D'Alema, nell'incontro di alcuni mesi fa con il Comitato di presidenza del CGIE, auspicò che la Conferenza si tenesse nel 2000 per il valore simbolico dell'anno giubilare in cui Roma è al centro dell'attenzione del mondo. Il fatto che i rappresentanti degli italiani all'estero vengano a Roma in un momento simbolico così importante - ha aggiunto Farina - è una motivazione molto valida che ci ha consigliato di essere d'accordo nel tenere la Conferenza entro il 31 dicembre di quest'anno.
L'iter è stato avviato in questa stessa riunione, sia pure a livello di proposta, perché sarà il Comitato organizzatore della Conferenza, che probabilmente sarà insediato entro la fine di maggio, a valutare e decidere. Le preconferenze continentali dovrebbero tenersi a fine luglio per l'Australia, in agosto per l'Africa, a settembre per l'America Latina, in ottobre per l'America del Nord e nella seconda decade di novembre per l'Europa. E' stata ribadita, inoltre, la richiesta di uno spazio donna e di uno spazio giovani.
La Conferenza dei parlamentari di origine italiana avrà luogo a dicembre su invito del Parlamento italiano e la Conferenza degli italiani nel mondo sarà accompagnata da una serie di iniziative collaterali in varie città: a Bologna e a Palermo (dove il sindaco Orlando ha recepito l'esigenza del Museo dell'emigrazione); si erano candidate anche Firenze e Verona. Per la sede della Conferenza la capitale non dovrebbe avere rivali, anche se il condizionale è d'obbligo, dato che a Roma in dicembre si concentreranno gli eventi dell'ultima fase del Concilio. Bisognerà impegnare le strutture congressuali ed alberghiere al più presto possibile: esse dovranno essere in grado di ospitare 1400 persone.
Il finanziamento previsto dal disegno di legge è di 9 miliardi e 400 milioni di lire. Da parte del CGIE si farà ogni sforzo perché il budget sia incrementato mediante apporti istituzionali, non escludendo comunque il ricorso ad altri "sponsor" interessati a valorizzare il loro ruolo attraverso la comunità italiana nel mondo. (gc-Inform)