Le richieste al Governo per un migliore servizio: una nota del giornale "Presenza" (Santiago) per la visita di D'Alema in Cile
SANTIAGO - Pubblichiamo la nota apparsa sul numero del 7 marzo 2000 di "Presenza", quindicinale della comunità italiana in Cile, per la visita a Santiago del presidente del Consiglio Massimo D'Alema in occasione dell'insediamento del nuovo presidente della Repubblica del Cile Ricardo Lagos.
Due anni fa, alla venuta del Presidente del Consiglio Romano Prodi abbiamo scritto: "L'Italia spenda meglio". Anche oggi, anziché chiedere di più in moneta costante, vorremmo suggerire che si serva e si investa meglio. E qui presentiamo o riproponiamo alcune proposte concrete, che in fondo si riducono in gran parte al denominatore comune di snellire, semplificare, aggiornare ed imporre giuste priorità.
1. Che sia efficace il Coordinamento tra Stato, Regioni e Province riguardo al settore degli italiani all'estero, che non siano comportamenti stagni con dispersione di energie e di mezzi ed iniziative ripetitive, con punti di riferimento in Cile nell'Istituto Italiano di Cultura, nella Camera Italiana di Commercio, nella delegazione FISIA per le scuole, nel COIA per l'assistenza.
2. Pur confermando la richiesta del Comites di un console di carriera per Santiago, ribadiamo l'esigenza di concedere le necessarie deleghe operative al vice consoli onorari applicando pure, come sta esigendo il prof. Giovanni Garbarino del Cgie, l'informatica alla rete consolare del Cile. Si svolgano periodici incontri di aggiornamento dei vice consoli presso l'Ambasciata e presso la Farnesina.
3. Per l'aggiornamento dell'Anagrafe consolare si diano indicazioni concrete agevolando al massimo la messa in pratica da parte dei connazionali sia presso l'Ambasciata che nei vice consolati onorari. Si approfitti del momento della consegna domiciliare delle cartoline elettorali del Comites ecc. per appurare esistenza in vita e residenza.
4. Si dia preferenza all'assistenza degli emigrati indigenti in confronto del turismo gratuito o agevolato sia di visitanti dalla Penisola che di oriundi di terza o quarta generazione.
5. Come richiesto in Europa e analogamente ad altri paesi sviluppati, venga rilasciato il passaporto con una durata di dieci anni e in forma gratuita per emigrati lavoratori, pensionati o dediti al volontariato.
6. Le missioni e visite culturali, artistiche, commerciali italiane organizzate dai diversi livelli statali, regionali, provinciali ecc. siano concordate previamente e distribuite nel tempo, sia in Italia che in Cile, in modo da evitare sovrapposizioni e dispersioni. Altrettanto sia fatto con tempo riguardo ai corsi professionali.
7. Adottando una linea intermedia tra due note posizioni estreme, in vista dell'esercizio del voto all'estero, il cittadino emigrato italiano sia iscritto automaticamente nel registro elettorale, mentre il cittadino straniero che ha come seconda cittadinanza quella italiana debba iscriversi personalmente per poter esercitare il voto dimostrando così il suo interesse, con la conseguenza di una opportuna chiarificazione sulla identità dei potenziali elettori. (Presenza/Inform)