Voto all'estero - Sandirocco: traguardo più vicino
ROMA - Il voto favorevole alla Camera assunto a larga maggioranza per la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione Repubblicana nella seduta del 7 marzo, segna un nuovo positivo passo avanti per l'affermazione del diritto dei nostri connazionali all'estero di esprimere il loro voto per le elezioni politiche italiane nei paesi di residenza.
Anche il numero dei deputati e dei senatori da eleggere (12 e 6), pur se in misura inferiore a quella proposta dal CGIE al Parlamento, rappresenta un punto di equilibrio che libera il campo da ulteriori e prevedibili difficoltà, soprattutto in ordine alla necessità di evitare complicati e ardui disegni di revisione dei collegi elettorali italiani.
Va dato atto al Presidente della Repubblica che ha, in varie occasioni e in più di un messaggio, riproposto e sollecitato il Parlamento a risolvere la questione; al Governo e alla maggioranza che, finalmente, dopo circa 50 anni, hanno operato in modo tale da pervenire alla modifica della Costituzione per garantire l'esercizio di un diritto fondamentale ai nostri connazionali.
Il traguardo, anche se molto più vicino, non è tuttavia ancora raggiunto. Occorre garantire, nei tempi più ristretti, la seconda lettura alla Camera dei deputati, e le due letture al Senato della proposta di legge di modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione. Allo stesso tempo è necessario che il governo definisca il disegno di legge ordinaria per la regolamentazione del voto e che ministero degli Interni e ministero degli Affari Esteri assicurino la bonifica e il completamento dell'AIRE.
Dobbiamo sapere che ogni pressione volta ad anticipare il voto politico con lo scioglimento del Parlamento colpisce direttamente l'interesse dei nostri connazionali all'estero, che da un voto anticipato si vedrebbero ancora una volta esclusi dal voto.
Occorre che, superando incongrue e sterili polemiche, le forze politiche e i gruppi parlamentari accentrino il loro impegno e l'associazionismo unitariamente continui a prodigarsi per raggiungere finalmente il traguardo dell'esercizio del diritto di voto per gli italiani che vivono e lavorano all'estero. (Luigi Sandirocco**-Emigrazione notizie/Inform)
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Vice Segretario generale CGIE, Presidenza FIEI