ITALIANI ALL’ESTERO
Nuovo portale del Friuli Venezia Giulia
dedicato al mondo dell'emigrazione
De Anna, realtà regionali in rete con "fvg-worldplayers"
TRIESTE - Trasformare i luoghi di ritrovo reali in piazze virtuali che possano mettere in connessione i nostri corregionali all'estero. È questo il senso di "fvg-worldplayers", il nuovo portale del Friuli Venezia Giulia dedicato al mondo dell'emigrazione friulana presentato il 21 dicembre a Trieste. Oltre all'assessore regionale Elio De Anna, erano presenti all'incontro anche i rappresentanti di tutte le associazioni regionali che si occupano di emigrazione e che operano in Friuli Venezia Giulia. Con questo nuovo strumento, visitabile all'indirizzo web www.fvgworldplayers.it le diverse realtà esistenti ora dialogano tra di loro con uno scambio di informazioni che rappresentano un valore per gli emigranti.
"fvgworldplayers.it" è un sito che al momento presenta 24 personalità legate alla regione, definite, non a caso, interpreti nel mondo. Ciascuno di loro, infatti, con modi e percorsi diversi ha saputo affermarsi all'estero, valorizzando al contempo il patrimonio economico, culturale, imprenditoriale della nostra Regione. Il sito è organizzato in quattro sezioni: nella home page viene descritta l'iniziativa mentre ne "Gli Interpreti in rete" sono raccolti le biografie di ciascun protagonista, la sua visione del mondo, il punto di vista sul Paese che lo ha accolto, le ragioni per cui è stato scelto come rappresentante del FVG nel mondo. Sempre nella stessa sezione c'è una finestra che dà la possibilità - a tutti coloro che vogliono sviluppare un progetto innovativo con gli interpreti - di fare una proposta compilando un forum on line. In "La tua candidatura" si dà la possibilità di proporre nomi per un nuovo interprete del Friuli Venezia Giulia nel mondo. Infine le sezioni "Le radici" raccoglie le peculiarità della nostra regione mentre l'area "News" dà spazio a notizie, commenti e attualità dalle associazioni e dalle istituzioni.
Come spiegato da De Anna, il punto di partenza dell'iniziativa è stata la conferenza de "I protagonisti italiani nel mondo" svoltasi a fine 2010 a Villa Manin di Passariano. "In quell'occasione - ha detto l'assessore - nacque l'idea di costruire una rete di eccellenze tra corregionali che hanno saputo trovare successo all'estero. Un network di composto da persone che si sono fatte portatrici della storia, della cultura, dell'esperienza e delle capacità del Friuli Venezia Giulia nelle nuove realtà che li hanno accolti in ogni angolo del globo. Una rete viva e importante, che potesse rappresentare un ponte verso ciascuna delle diverse realtà nazionali sparse nei cinque continenti, formata da un gruppo di personaggi impegnati nei campi più diversi, dall'imprenditoria alla finanza, dalla comunicazione all'edilizia, accumunati tutti da un legame forte con il Friuli Venezia Giulia e rappresentanti illustri dei valori più importanti che questa regione sa trasmettere".
"La politica d'indirizzo della Regione nei confronti dei corregionali all'estero - ha aggiunto De Anna - non può prescindere dal nuovo contesto in cui viviamo. Accanto alle realtà associative estere (Alef, Associazione Giuliani nel Mondo, Efasce, Ente Friuli nel Mondo, Eraple, Unione Emigranti Sloveni del Fvg) emerge, un nuovo fenomeno legato alla brain mobilty. Queste persone, giovani laureti o semplici operai, professionisti e tecnici, una volta giunti a destinazione, si trovano ad operare lontano da casa. Sentono il bisogno di stare uniti, al pari di tanti che si sono riuniti in Fogolars (friulani), Segretariati (pordenoensi), Circoli (giuliani, sloveni) e di vivere l'appartenenza non come un proprio campanile, bensì una preziosità da utilizzare come "marchio DOC", nella speranza di concludere affari, accordi di reciproco scambio. Da un bisogno di riunirsi e incontrarsi in una sede fisica si passa alla rete (che è il secondo valore da traghettare nella globalizzazione), un luogo di aggregazione virtuale e indipendente dagli spazi reali, punto di interconnessione, in grado di comunicare e informare tutti, di anche coloro che non vivono attivamente il momento associativo. La Regione, in questa partita, può diventare un server, elemento di garanzia nei confronti delle associazioni e nel contempo puntuale riferimento innovativo. (Inform)