INFORM - N. 241 - 24 dicembre 2012


ALGERIA

Le raccomandazioni della Farnesina ai connazionali

Le zone sconsigliate a chi viaggia. Disposizioni sulla sicurezza per lavoratori, imprese e cittadini residenti

 

ROMA – Algeria: il Ministero degli Esteri italiano, attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it “sconsiglia fortemente di intraprendere viaggi” nella regione della Cabilia, in particolare nelle province di Tizi Ouzou, Boumerdés, Bouira, nonché nelle regioni di JiJel e Bejaia, dati “i frequenti episodi terroristici e le azioni di contrasto da parte delle Forze di sicurezza”.

La Farnesina avverte che si registra “un’accresciuta instabilità della regione saheliana”, confermata dagli episodi di sequestro verificatisi negli ultimi anni a danno di cittadini occidentali e perpetrati da gruppi legati al movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI) e che a gruppi vicini ad AQMI è altresì riconducibile l’attentato terroristico che ha colpito la città di Tamanrasset nello scorso febbraio 2012 e la città di Ouargla nel luglio del 2012.

Inoltre “si sconsiglia nella maniera più assoluta” di intraprendere viaggi nelle regioni algerine confinanti con Mali, Niger, Libia e Mauritania e nelle province di Djanet, Illizi, Tamanrasset. La Farnesina ricorda infatti che due connazionali sono stati sequestrati nel febbraio e nell’ottobre 2011, rispettivamente nei territori a sud della città di Djanet e nell’area ovest limitrofa a Tindouf. Viene anche raccomandato di “sospendere tutti i viaggi non indispensabili” nei campi saharawi. Sconsigliato anche recarsi in viaggio nella regione di Timimoun.

Il Mae ricorda che per la pianificazione di itinerari turistici in Algeria, è comunque necessario appoggiarsi ad una agenzia di viaggio locale riconosciuta dal Governo algerino, che è tenuta a notificare preventivamente alle Autorità di sicurezza il tragitto, ai fini della predisposizione dell’eventuale dispositivo di protezione. Inoltre, sulla base della situazione di sicurezza contingente, le Autorità algerine possono interdire l’utilizzo di certi itinerari turistici o di vie di comunicazione al traffico o imporre l’utilizzo obbligatorio di personale di scorta.

Nella ‘scheda Paese’ del sito viaggiaresicuri.it vi sono le disposizioni sulla sicurezza per lavoratori, imprese e cittadini residenti. Tra le raccomandazioni, “attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalle Autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero al di fuori dell’area metropolitana di Algeri.”

La Farnesina avvisa che le Autorità di sicurezza algerine “esigono di essere preventivamente informate degli spostamenti di lavoratori stranieri, per disporre i servizi di scorta e di protezione che di volta in volta siano ritenuti opportuni” e che “è necessario attenersi scrupolosamente a tali disposizioni non solo in ragione del perdurante rischio di attentati terroristici, ma anche per il crescente pericolo di rapimenti, anche con finalità di estorsione”.

Alle ditte italiane che inviano tecnici o maestranze in Algeria per brevi missioni, la Farnesina consiglia di richiedere: “a) alla ditta algerina invitante di accompagnare il personale italiano nei tragitti da e per l'aeroporto, spostandosi in ore diurne e limitando i percorsi stradali;b) che il personale italiano sia alloggiato in luoghi sicuri e sorvegliati, i cui esatti recapiti siano comunicati alla ditta italiana;c) che al personale italiano siano garantite assistenza e sorveglianza durante lo svolgimento dei lavori”. Si consiglia inoltre di organizzare per tempo i pernottamenti presso alberghi dotati di sistemi di sorveglianza e di controllo dei visitatori. Per tutte le disposizioni sulla sicurezza per lavoratori, imprese e cittadini residenti rimandiamo alla pagina  http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?algeria. (Inform)


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