INFORM - N. 240 - 21 dicembre 2012

 


PARTITI

Da “PD Cittadini nel Mondo” n. 12, 21dicembre 2012, l’editoriale di di Laura Garavini

2012 – L’anno della transizione

 

ROMA - Un anno di transizione, il 2012. Un anno politicamente significativo, in cui l’Italia ha riacquistato prestigio in Europa e nel mondo.

Un anno con qualche luce, dopo anni di malgoverno, ma anche con ombre, proprio per gli italiani all’estero. Il Governo Monti ha richiesto duri sacrifici a tutti gli italiani, dentro e fuori i confini nazionali. Misure dettate dall’emergenza, come l’introduzione dell’IMU e la riforma delle pensioni, adottate per salvare l’Italia dal baratro in cui ci avevano sprofondato i Governi Berlusconi.

Anni in cui non solo si è ignorata irresponsabilmente la crisi, ma la si è alimentata, cavalcando i populismi e difendendo gli interessi propri e di pochi amici.

In quest’ultimo anno, i cittadini hanno dovuto pagare un prezzo molto salato, a causa dei danni disastrosi prodotti precedentemente dal centrodestra. Con il leale appoggio del Partito Democratico in questi ultimi mesi siamo riusciti a ridare all’Italia un’immagine di credibilità e di affidabilità. Un bene che sta particolarmente a cuore agli italiani all’estero dal momento che la reputazione dell’Italia pesa nella vita quotidiana di ognuno e costituisce un elemento fondante della propria stessa identità. Dopo anni in cui l’Italia era sparita dagli scenari geopolitici internazionali abbiamo assistito al riacquisto di peso istituzionale da parte del nostro Paese.

Ma a parte ‘l’immagine dell’Italia all’estero’ su altre questioni, altrettanto care ai connazionali, il bilancio non è del tutto soddisfacente. In materia di promozione di lingua e cultura italiana, ad esempio, si è riscontrato un incremento delle risorse agli enti gestori rispetto agli anni precedenti. Questa è una delle note positive, nonostante che l’aumento non sia stato così consistente come ci saremmo augurati. D’altro lato abbiamo dovuto subire il rientro di diversi insegnanti di ruolo. Questo ha ripercussioni in quelle scuole che vedono massicci investimenti stranieri e rappresentano un’eccellenza italiana all’estero. Un’operazione che, purtroppo, se ha fatto risparmiare allo Stato risorse, non ha visto il reinvestimento delle stesse a favore degli italiani nel mondo.

Viceversa, investire adeguatamente in questo settore è una priorità. Non solo per rafforzare la propria identità di cittadini italiani, ma anche per favorire la presenza economica e produttiva dell’Italia nel mondo. Per questo ho elaborato una proposta di legge che riforma alla radice l’offerta di lingua e cultura italiana all’estero, al fine di promuoverne la diffusione. Un obiettivo che va perseguito con tenacia nella prossima legislatura. Molto amara è stata la decisione di dovere rinviare per la terza volta consecutiva l’elezione dei Comites e del CGIE. Questi organi di rappresentanza, da tempo privati di risorse e del regolare rinnovo democratico, spesso non sono più nelle condizioni di funzionare correttamente. Per di più la soppressione dei capitoli di spesa, in sede di legge di bilancio, per il rinnovo nel 2013, è motivo di ulteriore preoccupazione. Alla prossima legislatura spetta il compito di reintegrare le risorse in bilancio e di indire quanto prima le elezioni.

Per quanto riguarda più in generale il bene dell’Italia, il 2012 rappresenta la transizione dall’immobilismo alla ‘stagione delle riforme’, una stagione che sostanzialmente è stata abbozzata, ma ha ancora molta strada da fare. La confusa riforma del lavoro effettuata da Monti, le scarse misure per rilanciare la crescita, le timide liberalizzazioni messe in atto, sono state più delle punture di spillo che non la scossa di cui l’Italia ha bisogno. E per giunta si è trattato di misure non sufficientemente attente all’eguaglianza sociale.

Sul tema della legalità, in un anno dall’alto valore simbolico per la lotta alle mafie, in cui abbiamo ricordato il trentennale dall’uccisione di Pio La Torre e del Generale Dalla Chiesa e i vent’anni dalle stragi in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, abbiamo sostenuto ed introdotto importanti interventi, sui quali io stessa avevo presentato proposte di legge: abbiamo approvato un'importante norma contro la corruzione, così come abbiamo conseguito un chiaro successo nella battaglia per le liste pulite e l’incandidabilità e decadenza dei condannati. Inoltre, abbiamo dato il via ad una seria lotta all’evasione fiscale.

In tutto questo il PD ha dato un forte impulso al Governo per il miglioramento dei provvedimenti e per il raggiungimento di risultati concreti. Deprecabile, al contrario, l’atteggiamento di quelle parti politiche che, incuranti della fase di emergenza in cui versa il Paese, hanno usato ogni tatticismo per affossare le riforme e provocare la crisi del Governo Monti, cavalcando un pericoloso populismo antieuropeo e alimentando la tensione sociale.

Se da un lato il PD ha sostenuto il Governo con lealtà, dall’altro ha esercitato costantemente una critica costruttiva, riuscendo a creare una solida alternativa di governo. Con le primarie, in Italia e in tutto il mondo, abbiamo rafforzato il legame con il territorio e con i cittadini. Raccogliendo le idee e le proposte di simpatizzanti e militanti abbiamo disegnato una prospettiva credibile e affidabile per la ‘Ricostruzione’ dell’Italia.

Adesso ci aspetta una campagna elettorale molto impegnativa. E’ importante che ci sia il contributo di tutti per coronare, con un Governo di centro sinistra a guida PD, una nuova stagione politica che dia modo all’Italia di tornare ad essere quello straordinario paese che tutti noi portiamo nel cuore. (Laura Garavini -“PD Cittadini nel mondo” del 21 dicembre 2012 /Inform)

 


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