COOPERAZIONE
Friuli Venezia
Giulia e Vojvodina: intesa su energie rinnovabili, cultura,
piccole e medie imprese, welfare
TRIESTE - Energie rinnovabili, cultura, piccole e medie imprese,
welfare. Sono questi i contenuti dei quattro protocolli d’intesa relativi al programma
Eurostat siglati nei giorni scorsi a Udine tra la Regione Friuli Venezia Giulia
e la Provincia autonoma di Vojvodina, in Serbia, quest’ultima
rappresentata dal ministro Branislav Bugarski
e dal console generale della Repubblica di Serbia a Trieste Momcilo
Milovic.
L’importo complessivo dei fondi che il Friuli Venezia Giulia
metterà a disposizione per la realizzazione dei protocolli, hanno spiegato Silvia
Acerbi di Informest e i vertici della direzione regionale
Relazioni internazionali, ammonta a 165.000 euro ai quali si aggiungono altri
48.600 euro della Vojovodina per complessivi 213.600
euro. Il raggiungimento dell’accordo fa seguito ad una prima visita compiuta dall’assessore
regionale alle Relazioni internazionali Elio De Anna nella provincia serba nel
settembre 2011 ed alla successiva firma del presidente della Regione Renzo Tondo
di un protocollo bilaterale siglato per la prima volta nel 2003, rinnovato nel
2007 e ribadito a marzo di quest’anno. L’obiettivo, per quanto riguarda le energie
rinnovabili, è quello di predisporre e definire piani energetici locali e strategie
per migliorare l’efficienza e creare reti che consentano l’accesso ai fondi europei.
Nello specifico, si studierà il teleriscaldamento alimentato da biomasse e il
risparmio energetico nelle scuole. Per la cultura, invece, verrà finanziato il
progetto Sirmium - Città degli imperatori finalizzato
allo scambio di esperienze e conoscenze per agevolare la conservazione e il restauro
dei mosaici romani del palazzo dell’Imperatore. La Fondazione Aquileia è già attiva nel settore attraverso la valorizzazione
della strada romana che da Aquileia raggiungeva Viminacium
e il Mar Nero, attraversando Lubjana.
Nel settore delle Pmi verrà creato
un database delle aziende che operano in Vojvodina per
definire una strategia di sviluppo locale, mentre per il welfare saranno attivati
alcuni servizi presso le associazioni locali a favore di per persone con disturbi
mentali. Tra le motivazioni che hanno spinto al rafforzamento del partenariato
con la provincia serba vi è il comune interesse nel promuovere lo sviluppo locale
di entrambi i territori nel quadro della futura integrazione della Serbia nell’Unione
europea. L’intento è quello di sostenere l’aumento degli scambi commerciali, la
collaborazione nel campo degli investimenti e la promozione di joint ventures.
In merito al futuro del partenariato, si è creato un asse tra Friuli Venezia Giulia
e Vojvodina con la condivisione di linee strategiche per lo
sviluppo di progettualità attraverso un gruppo di lavoro chiamato anche ad individuare
le necessarie fonti di finanziamento. “Su incarico della Regione - ha spiegato
la presidente di Informest, Acerbi - l’Agenzia per lo
sviluppo e la cooperazione internazionale deve creare un concreto raccordo tra
le due entità coinvolte in Eurostat, riattivando anche Casa Friuli Venezia Giulia
in Vojvodina”. “Il nostro interesse - ha concluso Acerbi
- è anche quello di collaborare nell’ottica del programma Europa 2014-2020 che
ci permetta di trovare punti di contatto con i quali attrarre fondi comunitari”.
(Inform)