INFORM - N. 239 - 20 dicembre 2012


INTERVENTI

Dino Nardi (CGIE/UIM): Auguri di buon Natale e sereno Anno Nuovo, ma anche…

 

ZURIGO - Si chiude il 2012, un anno molto difficile, in particolare, per l’Italia e quindi anche per tutti noi emigrati italiani che, pur vivendo all’estero, abbiamo a cuore le sorti del nostro Paese. Peraltro, con i forti tagli che ci sono stati alle politiche a favore degli italiani all’estero iniziati già negli anni del precedente governo Berlusconi (chi non si ricorda l’epoca dell’allora Sottosegretario alle politiche migratorie il senatore Mantica? Colui che riteneva troppi interlocutori I Comites, il Cgie e gli eletti all’estero e che intendeva risolvere i problemi dei servizi erogati dalla rete consolare con i famosi Totem ignorando volutamente il coinvolgimento dei patronati per una loro collaborazione sinergica con la stessa rete consolare?), anche noi emigrati abbiamo subito sulla nostra pelle le conseguenze della grave crisi economica che ha colpito l’Italia. Pensiamo, per esempio, ai tagli ai corsi di lingua e cultura italiana, all’assistenza agli indigenti, alla rete diplomatico-consolare e quindi ai servizi, oppure pensiamo ancora (ahi, che dolore!) al mancato riconoscimento della “prima casa” per l’abitazione in Italia degli iscritti all’AIRE ai fini dell’IMU.

Pertanto, con questo fine 2012, accanto ai tradizionali auguri di Buon Natale e sereno Anno Nuovo, dobbiamo augurarci che il 2013 ci riporti un’Italia prosperosa ed invidiata  da tutto il mondo per il suo estro, la sua operosità,la sua forza economica e la sua gioia di vivere (tanto che nella Confederazione Elvetica è uso affermare che “mentre in Svizzera si vive per lavorare in Italia si lavora per vivere!”).

Dobbiamo,quindi, augurarci per il 2013 una inversione di tendenza e l’opportunità ci è offerta anche dalle ormai imminenti elezioni politiche le quali consentiranno al popolo italiano di rinnovare la sua classe politica mandando a casa coloro che,soprattutto in quest’ultima legislatura, hanno contribuito a far finire quasi nel baratro il nostro Paese e, spesso, a farci perfino vergognare di essere italiani!

Ma anche a noi elettori ed emigrati della Circoscrizione Estero è offerta l’opportunità, con l’elezione dei nostri diciotto rappresentanti nel Parlamento italiano,di riavere una maggiore attenzione da parte dell’Italia (intesa come governo, parlamento e comunità) che, poi, in concreto, significa una maggiore attenzione verso se stessa, essendo ormai da tutti ampiamente riconosciuto come questa nostra “Altra Italia” sia sempre stata, e sia tuttora, una grande risorsa per il Paese. Certamente questo potrà avvenire con più facilità se noi italiani all’estero, in questa terza esperienza in cui potremo esercitare il diritto di voto per corrispondenza, per eleggere i nostri parlamentari, riusciremo a farci rappresentare a Roma da dei deputati (12) e senatori (6) seri, competenti (autorevoli?) e impegnati veramente a farsi carico, innanzitutto nei rispettivi Gruppi parlamentari e poi in parlamento, delle problematiche delle comunità italiane all’estero per acquisire i necessari consensi per una loro positiva soluzione legislativa. Cosa che, purtroppo, dobbiamo riconoscere con rammarico, non sempre si è verificata fino ad oggi per l’incompetenza o la latitanza di diversi dei parlamentari della Circoscrizione Estero che finora ci hanno rappresentato o, meglio, avrebbero dovuto rappresentarci ed i cui nomi sono stati perfino dimenticati dai loro stessi elettori. Come diceva il poeta “Ai posteri l’ardua sentenza!” e, per il momento, auguroni ed arrivederci nel 2013. (Dino Nardi* - Inform)

* Consigliere del Cgie e coordinatore Uim per l’Europa

 


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