IX CONFERENZA DEGLI AMBASCIATORI
Napolitano: consolidare la credibilità dell’Italia
Terzi, la diplomazia è il motore della crescita
ROMA - "Il 2012 è stato un anno difficile; il 2013 si presenta denso di incognite" e la sfida principale della nostra politica estera è quella di "consolidare e dispiegare l'alto tasso di rinnovata credibilità che l'Italia può vantare nel mondo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo alla IX Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina. - "Non è il momento di fermarsi a lusinghieri bilanci, il Paese ha più che mai bisogno di poter contare sulla solidità e affidabilità della proiezione internazionale dell'Italia", ha ribadito il capo dello Stato, secondo il quale è necessario far "assurgere un'Europa che parli con una sola voce ed esprima una iniziativa comune, a protagonista delle relazioni internazionali in una fase storica nella quale rischia di scivolare, divisa, verso l'irrilevanza".
L’attività
internazionale del Quirinale impossibile senza il supporto della Farnesina
Napolitano ha speso parole di grande elogio per la diplomaazia italiana: “L’intensa attività internazionale che ho svolto nel corso del mio mandato - ha detto rivolgendosi agli oltre 130 diplomatici arrivati a Roma da tutto il mondo - non sarebbe stata possibile senza il constante ed intelligente supporto, intellettuale e operativo, della Farnesina e dell'intera rete diplomatico-consolare". "La Farnesina è una buona scuola per il servizio dello Stato", ha proseguito Napolitano, e "lo dimostrano la professionalità e l'abnegazione con cui svolgete i vostri compiti, anche quando comportano sacrifici personali e familiari. La vostra carriera è al tempo stesso aperta sul mondo e rappresentativa del nostro patrimonio nazionale".
Terzi:
diplomazia "motore della crescita"
Una diplomazia "motore" della crescita, che accompagna il sistema Paese per la ripresa, la crescita delle esportazioni e l’attrazione degli investimenti esteri. Il tema più importante della IX Conferenza degli Ambasciatori è stato al centro dell’intervento del ministro Giulio Terzi, preceduto da un saluto di benvenuto del segretario generale Michele Valensise. Dopo aver ricordato che la Conferenza si svolge in un momento "particolare" del Paese con "particolari scadenze politiche ed istituzionali", Valensise ha sottolineato che si tratta anche di un’occasione per una riflessione sulle scelte di politica estera, nel "segno della continuità e stabilità istituzionali".
"Oggi guardiamo alla crescita come alla priorità assoluta per l'Italia e per l'Europa", ha sottolineato Terzi, che "investe integralmente l'azione della diplomazia italiana". Oggi "guardiamo alla crescita consapevoli che disciplina, efficienza della spesa pubblica e riforme strutturali ne costituiscono rispettivamente la premessa e il carburante", ha quindi spiegato il titolare della Farnesina, evidenziando al tempo stesso come il tema della crescita non si riduca al mero fattore economico. Crescita vuol dire anche "agire in favore della stabilità, per la soluzione dei conflitti, per la ricostruzione dei Paesi colpiti dalle guerre, per i diritti umani e per la democratizzazione", ha concluso il ministro.
L’Italia
sempre più protagonista nelle dinamiche decisionali globali
L’influenza di un paese sulla scena internazionale “non è solo definita dalle sue prospettive economiche, ma più in generale dalla sua solidità e dall’affidabilità che ispira nei partner”, ha poi aggiunto Terzi, spiegando che “c’è ancora molto da fare, ma l’Italia gioca sempre di più un ruolo nelle dinamiche decisionali globali, della sicurezza, e più in generale dell’agenda internazionale delle grandi questioni strategiche”. (Inform)