INFORM - N. 238 - 19 dicembre 2012


 

ITALIANI ALL’ESTERO

Dal 21 dicembre a 28 febbraio presso la Società Geografica Italiana

A Roma “Ritorno alle miniere dei Faraoni. Lavoratori italiani dalle Alpi al deserto”

 

ROMA – La mostra  “Ritorno alle miniere dei Faraoni. Lavoratori italiani dalle Alpi al deserto” . dal 21 dicembre al 28 febbraio potrà essere visitata a Roma , presso la Società Geografica Italiana (via della Navicella 12) .

Protagonisti della mostra i minatori (e le loro Società di mutuo soccorso) partiti da Brosso (Piemonte)e da vari paesi dell’Agordino (Veneto) , nei primi decenni del Novecento, per andare a lavorare nelle miniere di fosfati aperte dal Banco di Roma a Kosseir, sul Mar Rosso.

Cento anni fa  una spedizione scientifica guidata dal professor Emilio Cortese, membro corrispondente della SGI, dava per la prima volta conto in modo puntuale e articolato, in una relazione pubblicata nel 1912 sul Bollettino della Società Geografica Italiana, delle risorse minerarie che caratterizzavano la zona intorno a Kosseir (oggi El Quesir) sul Mar Rosso. Apriva così la via ad una vicenda umana e sociale, oltre che imprenditoriale, che vide lo stabilirsi in quella regione dell’Egitto di una “colonia italiana”, composta da oltre duecento persone tra lavoratori e loro familiari, che per oltre quarant’anni visse a stretto contatto con la popolazione locale.

La mostra ha avuto origine dal materiale storico – lettere, fotografie, documenti personali – che la Società di Mutuo Soccorso fra gli Operai di Brosso ha raccolto, a cui si è aggiunto poi il ricchissimo fondo fotografico conservato da alcune famiglie dell’Agordino, località da cui provenivano molti dei lavoratori emigrati.

La mostra ripercorre, attraverso pannelli, documenti originali, oggetti significativi, registrazioni di immagini e interviste, gli elementi salienti di una vicenda da cui emerge anche la quotidianità, la convivenza tra italiani ed egiziani nel tempo del lavoro e della festa, la mescolanza di abitudini di vita “alpine” e di consuetudini africane, permettendo anche di ricostruire le pratiche simboliche mediante le quali gli eventi venivano vissuti, interpretati e ricordati a livello collettivo.

La mostra sarà inaugurata il 21 dicembre alle ore 18,45 .(Inform)

 

 


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