INFORM - N. 238 - 19 dicembre 2012


MOVIMENTI POLITICI

Da Tribuna Italiana, 19.12.2012

Presentata la lista di candidati dell’Usei di Eugenio Sangregorio

Oltre all’imprenditore calabrese, ne fanno parte Jose Bianco e Antonio Laspro, per la Camera e per il Senato: Edoardo Pollastri, Dario Ventimiglia e Michele D’Angelo

 

BUENOS AIRES - L’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) ha presentato la sua lista di candidati alle elezioni del prossimo febbraio, con una manifestazione che ha avuto luogo venerdì scorso presso l’Associazione Corigliano Calabro di questa città, che ha visto colmata la sua capacità grazie alla partecipazione di 400/500 persone, in gran parte anziani, come quelli che abitualmente frequentano le feste della collettività.

Tarantelle, tango e folklore, belle signorine accogliendo la gente, bandiere, canti da stadio e depliant con le proposte dell’Unione, è stato lo scenario che hanno trovato quanti sono arrivati nella sede di via Guardia Vieja. Tra gli artisti, un duetto di tango, poi la tarantella, un trio de“acordeonistas” e gli artisti delle “feste nostre”: Ferrara, Carniglia, Provenzano,Adriano Mori, Antonio Occhiato, ecc.

Poi l’annunciatore José Conde ha annunciato l’ingresso dei candidati dell’ USEI alla Camera: Eugenio Sangregorio, Jose Bianco e Antonio Laspro e al Senato: Edoardo Pollastri, Dario Ventimiglia e Michele D’Angelo.

Dopo che sono stati presentati da Stefano Casini, ognuno si è rivolto al pubblico parlando chi di scuola, chi di rete consolare, pensioni, assistenza sanitaria, ecc.

Al centro della campagna c’è la proposta per l’integrazione economica e produttiva tra l’Italia e il Mercosur e la difesa dell’altra Italia, quella che risiede all’estero. Naturalmente non sono mancate le critiche agli attuali parlamentari e le promesse di cambiamento e di difesa dei diritti dei connazionali e in modo speciale dei “nonni” e di promozione delle nuove generazioni.

Dario Ventimiglia, avvocato residente a Rosario, ex candidato nella lista Prodi, è stato uno tra i più critici, in particolare quando ha sottolineato che non si può mandare a Roma un senatore che non sa nemmeno parlare l’italiano. “Noi rispetteremo le promesse che altri hanno fatto e hanno dimenticato.”

Da parte sua Jose Bianco, presidente della Società italiana di San Miguel, ha centrato il suo intervento sui sentimenti, sul rispetto degli anziani e della storia degli emigrati, per i quali “l’USEI è una speranza”.

Antonio Laspro dirigente del Patronato Enasco e consigliere Cgie, ha parlato della sua storia di emigrante e di dirigente della collettività in Brasile.

Da parte sua Michele D´Angelo, presidente del Centro Culturale Italiano, ha parlato della promozione culturale, ricordando che viene dal mondo della scuola, per la quale l’Italia ha eliminato quasi tutti i contributi. Ha criticato fortemente gli attuali parlamentari anche per il tema dell’assistenza agli anziani indigenti.

Edoardo Pollastri già presidente dell’Assocamerestero, ed ex senatore dell’Unione, ha ricordato i fondi concessi dal governo Prodi per l’assistenza e per l’assunzione di personale nei consolati. Ha ringraziato Sangregorio per l’invito a far parte dell’Usei e sottolineando l’importanza di lavorare uniti a Roma, per poter portare avanti il programma, che prevede di dare importanza agli italiani all’estero come una risorsa per l’Italia.

Infine il fondatore del USEI, Eugenio Sangregorio, si è rivolto al pubblico con un breve discorso, durante il quale ha parlato di uno dei temi più sentiti dalla comunità italiana in Argentina che è la “pesificazione”, ricordando la “battaglia giuridica” che l’USEI sta portando avanti sul tema, sostenendo che continuerà col tema anche nell’alta corte e in Parlamento se sarà eletto, promettendo: “se questo Leone non riuscirà a risolverlo, è disposto anche a dimettersi dal suo seggio, perché non avrei più il coraggio di guardare in faccia i nostri nonni”.

“Non ho bisogno dello stipendio di parlamentare perché ho fatto l’America. Vado a Roma per difendere i vostri diritti” e chiedendo il voto ai giovani ha assicurato che se sarà eletto, “si batterà come un leone”, per difendere i diritti degli italiani all’estero.

La serata si è conclusa con brindisi e fuochi d’artificio. (Walter Ciccione - Tribuna Italiana /Inform)

 


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