CAMERA DEI DEPUTATI
In III Commissione
Interrogazione di Crolla (Pdl),
presidente del Comitato permanente sugli Italiani all’estero, sui problemi connessi
all’esercizio del voto degli italiani in Canada
De Mistura (Mae): “Stiamo compiendo
un’ulteriore, forte azione di sensibilizzazione presso le autorità canadesi,
al massimo livello possibile, per sollecitare una risposta positiva in tempi
compatibili con l’organizzazione delle operazioni di voto all’estero”
ROMA – Si è parlato, in Commissione Esteri della Camera, dei problemi connessi all’esercizio del voto dei cittadini italiani in Canada. Il neo presidente del Comitato permanente sugli Italiani all’Estero della Camera, Simone Andrea Crolla ha infatti presentato un’interrogazione in Commissione, indirizzata al ministero degli Esteri in cui si chiede “quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il Governo per assicurare il regolare esercizio del diritto di voto alle prossime elezioni politiche ai cittadini italiani residenti in Canada”. “La legge 27 dicembre 2001, n. 459, sull’esercizio del voto all’estero - si ricorda nell’interrogazione - prevede, all’articolo 19, la stipulata di un’intesa preventiva con le autorità di Governo del Paese ospitante per consentire lo svolgimento delle elezioni e l’esercizio del diritto di voto attivo e passivo ai cittadini italiani residenti all’estero”. Un accordo, stipulato a “titolo eccezionale e condizionale” in occasione delle elezioni del 2008 che ora le autorità canadesi sarebbero orientate a non rinnovare. Una decisione in tal senso impedirebbe dunque ai cittadini italiani residenti in quel Paese di votare per corrispondenza.
“Come segnalato
nel corso della relazione all’Assemblea Generale del Cgie
– ha spiegato il sottosegretario agli Esteri De Mistura nella risposta all’interrogazione
- il Governo condivide la preoccupazione legata alla posizione del Governo canadese,
che non sarebbe disposto a concludere l’intesa in forma semplificata che la
legge italiana impone quale condizione per l’esercizio del diritto di voto per
corrispondenza. In mancanza di tale intesa, come noto, si applicano le disposizioni
relative all’esercizio del voto in Italia e quindi a chi si rechi a votare in
Italia è riconosciuto un contributo pari al 75 per cento del costo del biglietto
di viaggio. In Canada risiedono (dati relativi al referendum 2011) 122.340 elettori.
A fronte della rigida posizione canadese, - aggiunge De Mistura -
In sede di replica Crolla si è detto soddisfatto delle rassicurazioni ricevute in quanto confermerebbero l’orientamento maturato nell’ultima seduta del Comitato permanente sugli Italiani all’Estero volto a favorire un passo anche a livello politico presso il Governo canadese al fine di risolvere la questione.(Inform)