INFORM - N. 233 - 12 dicembre 2012


 

COMMISSIONE EUROPEA

Dalla newsletter “Le 12 Stelle” della Rappresentanza a Milano

Fabrizio Spada: Fieri di essere europei

 

MILANO - In tempi d'incertezze come i nostri è importante ricordare la vera ragion d'essere dell'Unione europea: la fratellanza tra le nazioni, oggi come domani.

È servita a rammentarcelo l'emozionante assegnazione del Premio Nobel per la Pace all'Unione europea avvenuta il 10 dicembre a Oslo in virtù dei progressi ottenuti in Europa nella riconciliazione, nello sviluppo della democrazia e nella tutela dei diritti umani. Dopo due guerre interminabili siamo riusciti a garantire al nostro continente un'era di pace, ardita scommessa dei padri fondatori dell'Europa che ha interrotto la spirale di violenza dei conflitti mondiali e costruito un futuro migliore per i suoi popoli. Io mi chiedo se l'Europa può vivere in pace anche senza l'Unione, ma la risposta è difficile, anzi, impossibile a darsi.

L'Unione europea è un campo di dialogo, dove tutti i paesi si riscattano e se il prezzo da pagare sono lunghe e interminabili discussioni, non sarà certo questo a fermarci.  La crisi economica che stiamo vivendo mette a dura prova molti cittadini e insieme a loro anche i legami politici su cui si regge l'Unione appaiono debilitati. Ma dobbiamo ricordare che il nostro continente è sorto dalle ceneri di una guerra e ha una grandissima capacità di rigenerarsi.

La forma di democrazia transnazionale adottata dall'Unione europea non è perfetta e non è completa, ma rappresenta l'innovazione più originale ed efficace della nostra storia per la costruzione di un nuovo ordine cosmopolita e pacifico in difesa di quei valori universali che rappresentano le radici comuni dei popoli europei. La dignità e l'unicità di ogni essere umano, la libertà solidale, la difesa dei diritti fondamentali dell'individuo sono i valori che hanno permesso all'Europa di rinascere unita dopo gli orrori della guerra, ed è nella difesa a livello globale di questi stessi valori che l'Unione trova ancora adesso la sua ragion d'essere.

I singoli Stati si trovano oggi di fronte a sfide sociali e politiche che coinvolgono il mondo intero e per affrontare le quali i loro tradizionali strumenti d'azione risultano inefficaci. Per questo l'approccio multilaterale dell'Europa per improntare il processo di globalizzazione a principi di solidarietà e responsabilità ha un ruolo assolutamente fondamentale.

L'Unione europea non è solo una delle più grandi economie del pianeta, è anche la sponsorizzatrice dei sistemi sociali più progressisti al mondo, la maggiore erogatrice di aiuti umanitari e la detentrice della leadership globale nella lotta ai cambiamenti climatici, nella difesa della sicurezza energetica e alimentare, nella tutela dei diritti umani e negli sforzi per il disarmo mondiale. Sono proprio i risultati già ottenuti il vero incoraggiamento per continuare ad applicare la costanza, la diligenza e la fiducia necessarie alla grande opera in divenire dell'integrazione dei popoli europei. (Fabrizio Spada*-Le 12 Stelle/Inform)

*Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea


Vai a: