PARTITI
Una nota dei deputati eletti nella circoscrizione
estero per il Pd Narducci, Porta, Fedi, Garavini
e Farina
Preoccupazione per l’anticipata fine della legislatura
e per il possibile danno di immagine al Paese
ROMA – I deputati eletti all’estero per il Partito democratico Franco Narducci, Laura Garavini, Gianni Farina (ripartizione Europa), Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Fabio Porta (America meridionale) criticano fortemente le dichiarazioni sul governo Monti formulate a Montecitorio dal segretario del Pdl, Angelino Alfano che porteranno alla conclusione anticipata della legislatura.
Una legislatura - si legge nella nota diffusa in proposito dagli esponenti democratici - che “avrebbe dovuto concludersi in modo naturale e con la garanzia della regia istituzionale assicurata dal Presidente della Repubblica”, ed è stata interrotta invece con la decisione di Silvio Berlusconi di riproporsi quale leader del Pdl al prossimo confronto elettorale.
La nota esprime “preoccupazione” per il “danno” che tale interruzione potrebbe arrecare “al Paese e agli italiani all’estero”, mentre si segnala che “al di là delle valutazioni di merito sulle politiche del suo governo”, Monti “in pochi mesi abbia saputo restaurare l’immagine dell’Italia” e recuperare la credibilità persa con Berlusconi a capo dell’esecutivo. “Per gli italiani all’estero una positiva immagine del proprio Paese vale quanto l’aria che respirano. In più - prosegue la nota, - la severa risposta della Borsa alla sortita berlusconiana, riapre una situazione di instabilità finanziaria che era stata appena superata a prezzo di sacrifici durissimi degli italiani, in particolare dei ceti medi e dei giovani in cerca di lavoro”.
Ciò che preoccupa i deputati democratici è anche che con “l’anticipazione della fine della legislatura e l’affossamento della legge elettorale” non si possa procedere con “la riforma della legge sul voto all’estero, sulla quale un largo schieramento aveva raggiunto un accordo”, così che si rischia “di impedire anche che siano adottati alcuni necessari accorgimenti per innalzare i livelli di sicurezza del voto”. Accorgimenti auspicati per evitare il ripetersi di irregolarità sottoposte anche all’esame della magistratura.
“Gli italiani, che stanno facendo grandi sacrifici per salvare il Paese, non meritano questi colpi alla schiena e gli italiani all’estero, che partecipano in qualche modo a questo sforzo (si vedano l’Imu, i trattamenti pensionistici, ecc.), meriterebbero maggiore considerazione e rispetto. Gli uni e gli altri, insieme come quando si sono dovute superare altre prove difficili del Paese, non consentiranno che sia interrotto un cammino di ripresa e un ritorno dignitoso dell’Italia nel mondo. La democrazia - conclude la nota, - soprattutto nelle verifiche elettorali come quella che ci aspetta, offre gli strumenti e le occasioni per superare positivamente questo difficile passaggio”. (Inform)