MEDIO ORIENTE
A Bruxelles, Consiglio Affari Esteri Ue
con la partecipazione di Terzi
L’obiettivo è la ripresa del negoziato per una soluzione
duratura al conflitto israelo-palestinese
ROMA - Le prospettive di pace in Medio Oriente, ricreare le condizioni per un ritorno al negoziato tra israeliani e palestinesi, sono tra i temi dell’agenda Ue. A Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Unione europea, con la partecipazione del ministro Giulio Terzi, ieri hanno invitato le parti ad "impegnarsi in negoziati diretti e sostanziali, senza pre-condizioni, al fine di raggiungere una soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese".
A questo fine, l’Unione europea è pronta a lavorare con gli Stati Uniti e gli altri partner internazionali, nell'ambito del Quartetto. Non ci sarà pace duratura finché le aspirazioni dei palestinesi per la “statualità e sovranità” e quelle degli israeliani “per la sicurezza” non saranno soddisfatte attraverso un negoziato di pace globale basato sulla soluzione dei due Stati. Quanto al nuovo status della Palestina di Stato osservatore presso l’Onu, l’Ue “invita i dirigenti palestinesi a utilizzare in modo costruttivo questo nuovo status e a non prendere iniziative che approfondiscano la mancanza di fiducia” verso la pace con Israele.