INFORM - N. 230 - 7 dicembre 2012

 


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”, 7.12.2012

Governo in bilico, i partiti al Quirinale

Alfano: “Conclusa l’esperienza Monti”. Bersani: “Noi leali, ma non ingenui”.  Casini attacca sui costi della politica

 

ROMA - Il segretario del Pdl Angelino Alfano si è recato stamane al Quirinale, insieme con i capigruppo del Pdl di Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Poco dopo li ha raggiunti il presidente del Senato, Renato Schifani, anch’egli al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’incontro si è reso necessario dopo lo strappo compiuto ieri dal Pdl nei confronti del governo, astenendosi dal voto di fiducia in tutte e due le Camere al Governo Monti sui decreti per la crescita e sui costi della politica. Nel pomeriggio al Colle sono attesi anche Bersani e Casini. 

E proprio il leader del Pd parlando alla Camera ha spiegato: «Noi abbiamo una parola sola e saremo leali e siamo pronti a esserlo fino alla fine della legislatura. Leali nel sostegno al governo e alle indicazioni del capo dello Stato. Ma non siamo ingenui e non ci mettiamo sulle spalle il peso della vostra propaganda».  

Dopo il leader del Pd alla Camera è stata la volta di Alfano (Pdl): «Consideriamo conclusa l’esperienza di questo governo. Questo non ha nulla a che fare con la persona di Monti, con il suo servire le Istituzioni e con la sua lealtà nelle forze politiche e con noi in particolare». 

Da Casini invece è arrivato un affondo sui costi della politica: «Chi non vota questo provvedimento vuole mantenere lo status quo - ha detto parlando dalla Camera rivolgendosi ai deputati del Pdl - Stiamo discutendo di un provvedimento, di una cosa concreta che si vota oggi per limitare i costi della politica - ha aggiunto -. Sono scoppiati scandali, pensiamo qui a Roma, ma anche in giro per l’Italia ci sono stati fatti disdicevoli. Questo provvedimento prevede il taglio del 30% dei membri delle giunte e dei consigli, la riduzione dei compensi, mai più finanziamenti milionari e la riduzione dei vitalizi. Chi vota la fiducia al governo vota questi provvedimenti chi non lo fa non vota questi provvedimenti. E’ un fatto di chiarezza sennò sembra che parliamo del sesso degli angeli. Non a caso Mantovano ha detto ‘sono del Pdl, ma visto che condivido il provvedimento non me la sento di non votare’».  (La Stampa.it del 7 dicembre 2012)

 


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