INFORM - N. 230 - 7 dicembre 2012

 


ITALIANI ALL’ESTERO

Massimo Romagnoli sull’incontro del CGIE con il Comitato permanente sugli Italiani all’estero della Camera dei Deputati

 

ROMA - C’era anche il consigliere Massimo Romagnoli, ieri mattina, all’incontro informale di una delegazione del CGIE con il Comitato permanente per gli Italiani all’estero della Camera dei Deputati, che riprende l’attività dopo la recente nomina a presidente del deputato Simone Crolla (Pdl).

E’ lo stessso Romagnoli, che è anche presidente del Movimento delle Libertà, a riferire sulla sua partecipazione all’incontro. Per quanto riguarda Comites e CGIE, Romagnoli ha affermato che mentre in Italia i parlamentari sono coadiuvati da comuni, province e regioni (a pagamento), all'estero i parlamentari dovrebbero essere coadiuvati da Comites e CGIE, organi che operano gratuitamente e che sono fondamentali, data l'ampiezza della circoscrizione estero, e per questo dovrebbero essere potenziati nelle funzioni. “Per gli eletti all’estero il CGIE, e soprattutto i Comites, rappresentano l’anello di contatto col territorio, ma troppo spesso a questi organismi è stato sottratto ossigeno: senza le giuste risorse, senza dare a Comites e CGIE il giusto valore, è difficile che tali organi possano svolgere in pieno il proprio lavoro”.

Romagnoli ha poi sottolineato che è di grande importanza rafforzare l’immagine dell’Italia oltre confine: questo aiuterebbe a favorire le trattative commerciali del nostro Paese con l'estero, creando così nuovi posti di lavoro. Non solo: contribuirebbe a rendere ancor più forte e apprezzato il Sistema Italia all’estero.

Per quanto riguarda le ormai imminenti elezioni politiche, in riferimento al voto degli italiani all’estero, Romagnoli ha osservato: “E’ necessario evitare che arrivi a Roma una miriade di voti tutti scritti con la stessa penna e calligrafia. Come soluzione al problema, auspico in futuro l'istituzione del voto elettronico, e già in occasione delle prossime elezioni si potrebbe optare provvisoriamente per l'inserimento del documento di identità in allegato al certificato elettorale, riducendo in questo modo il fenomeno dei brogli elettorali”.  (Inform)

 


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