Illustrata in Assemblea da Mauro Montanari
Commissione Informazione: nella relazione
Rai World (ex Rai International), informazione elettorale e provvidenze per la
stampa italiana nel mondo
ROMA – Oggi,
in Assemblea Plenaria del CGIE in corso alla Farnesina, Mauro Montanari ha esposto
la relazione della I Commissione tematica “Informazione e Comunicazione” incentrata su
Rai World (ex Rai International), informazione elettorale e provvidenze per la
stampa italiana nel mondo. Di seguito il testo della relazione della I Commissione
Punto 1 - Rai
La riapertura di Rai International, ora chiamata Rai
World, apre a molte speranze per quello che riguarda l´informazione in lingua
italiana per i connazionali che vivono fuori dall’Europa. Non è ancora nota la
programmazione, ma incoraggia il fatto che ci sia un’intenzione di rivedere le
decisioni che hanno portato alla chiusura dei programmi di Rai International,
o Rai Italia, o dir che si voglia. La Commissione richiede tuttavia un forte e
chiaro gesto di discontinuità con le politiche del passato, ed un forte e chiaro
gesto in favore dell’Italia nel mondo, anche tenendo conto delle forti potenzialità
delle seconde e terze generazioni di italiani – decine di milioni di potenziali
fruitori -, le quali richiedono soprattutto la lingua, la bellezza del Paese dei
loro padri, la sua cultura nelle diverse sfaccettature. Dev’essere chiaro che
non è sufficiente il cambiamento del nome per qualificare maggiormente il servizio.
Ci si aspetta dalla nuova direzione un impegno non solo formale, che superi in
qualità i miglioramenti già avvertiti nelle ultime gestioni.
Si ritiene necessario che il Cgie sia ascoltato, per
quanto possibile, nella formulazione dei palinsesti;una consultazione non episodica,ma
che tenga conto del ruolo di rappresentanza del Consiglio.
La Commissione ricorda inoltre che, nonostante i ripetuti
inviti e richiami, in Europa molti programmi Rai vengono oscurati. Questo rappresento
uno svantaggio soprattutto per una utenza che ha nel messaggio televisivo la sua
principale forma di informazione.
Punto 2 - Informazione
elettorale
Nelle ultime tornate elettorali in cui sono stati coinvolti
gli italiani nel mondo, l’informazione fatta pervenire, in particolare in Europa,
attraverso i canali Rai, si è rivelata fuorviante.
Il messaggio poco
differenziato, ha aumentato spesso la confusione. Infatti, per l’elettore fuori
dall´Italia,il concetto del sistema di voto all’estero restava poco chiaro, proprio
perché diverso da quello vigente in Italia.
E´ mancata una seria spiegazione sulle modalità di voto per le Circoscrizioni
all’estero che prevedono innanzitutto le preferenze ed hanno caratteristiche diverse
rispetto a quelle in Italia.
Per la prossima tornata elettorale ci aspettiamo che
il servizio pubblico, nel suo insieme,sottolinei con maggiore evidenza le differenze
delle modalità di voto all’estero rispetto a quello in Italia.
Per quanto riguarda la pubblicità elettorale a pagamento,
la Commissione ha sottolineato il fatto che debbano essere coinvolti in particolar
modo i mezzi di informazione per gli italiani e in lingua italiana presenti sul
territorio. È importante che l’informazione sia in lingua italiana, perché il
votante deve avere per ovvie ragioni una competenza in quella lingua.
Nella distribuzione della pubblicità, il console dovrà
sentire il parere degli organismi eletti sul territorio.
La Commissione ha ascoltato poi il parere del presidente
della Fusie, sulle provvidenze per la stampa italiana nel mondo, e lo stato delle
cose sulla nuova normativa in preparazione che prevede un cambiamento di indirizzo
in riferimento ai parametri di ammissione.
Sulle provvidenze, resta invariata la necessità di un
maggiore controllo della documentazione fornita dagli editori, al fine di evitare
le discrepanze, anche notevoli, riscontrate in passato. (Inform)