INFORM - N. 227 - 4 dicembre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

A Houston l’VIII Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo

Rinnovato l’appuntamento organizzato da Comites, Consolato generale e Ctim per valorizzare il lavoro scientifico e l’innovazione tecnologica al servizio delle imprese

 

HOUSTON – Si è svolta presso il Consolato generale d’Italia a Houston l’VIII Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo, organizzata dal Comites in collaborazione con il Consolato e lo Ctim e patrocinata dal presidente della Repubblica, da Camera e Senato, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, Mae, Ministero dell’Istruzione, Istituto superiore di sanità e dall’Ufficio del Governatore dello Stato del Texas.

A dare il benvenuto ai presenti il presidente del Comites di Houston, Vincenzo Arcobelli, che ha segnalato come la Conferenza sia cresciuta in questi anni diventando – si legge nella nota scritta in proposito da Francesca D’Alessandro Behr -  “anche un momento di autentica condivisione di quei valori che esaltano l’italianità nel campo scientifico e delle innovazioni tecnologiche, sociale e culturale”, attraverso la “solida collaborazione di tutte le componenti istituzionali” “per ottenere successi concreti e di grande rilievo per l’Italia e per il mondo”.

Entusiasta di “esplorare la straordinaria realtà della ricerca accademica e dell’imprenditoria italiana” in loco e non solo si è detto nel suo saluto introduttivo Claudio Bisogniero, ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, cui sono seguiti i saluti di Andrea Duchini, membro del Comites e responsabile del Comitato organizzatore della Conferenza, Oliver Pennington, council member della città di Houston, Giuseppe Colasurdo, presidente del Dipartimento medico-scientifico dell’Università del Texas, Deborah Mansfield dello Houston Technology Center - in rappresentanza dell’Ufficio del Governatore dello Stato del Texas – e Gaetano Guglielmi, direttore per la Ricerca Sanitaria e Biomedica del Ministero della Salute.

I lavori si sono rivolti quindi ad alcuni dei principali settori nei quali opera la ricerca italiana negli Stati Uniti, con ventinove presentazioni raggruppate nelle seguenti sessioni: cooperazione scientifica Italia-Usa, biostatistica, medicina rigenerativa, scienze biomediche, tecnologia, aerospazio, ruolo dell’innovazione tecnologica e della ricerca nel successo delle imprese italiane nel mondo.   

Nell’ambito della cooperazione scientifica Italia-Usa – prosegue la nota -  di particolare rilievo la presentazione di Luca Cicalese, direttore del Texas Transplant Center all’Utmb (University of Texas Medical Brench) che ha segnalato come l’attiva collaborazione con l’Università di Palermo abbia permesso la creazione di un Dottorato di ricerca il cui titolo è riconosciuto da entrambi gli atenei. Sul ruolo della statistica nella comprensione delle malattie complesse si sono soffermati  M. Vannucci della Rice University e F. Stingo della University of Texas (M.D. Anderson Cancer Center), mentre i ricercatori del laboratorio del prof. Ferrari del Methodist Hospital Research Institute hanno parlato dell’importanza della nanotecnologia nella lotta contro i tumori. Un’intera sessione di lavori è stata anche dedicata alla sinergia tra ricerca, sviluppo e crescita economica.

Nel pomeriggio si è svolta la premiazione del “Concorso Letterario”, una competizione promossa dal Comites Houston e dal Consolato generale d’Italia in collaborazione con l’Università di Houston per stimolare gli studenti del distretto scolastico della città (Hisd) alla conoscenza delle realtà regionali italiane. Un’iniziativa inserita nel quadro delle attività culturali promosse in occasione della XII Settimana della lingua italiana nel mondo.

I lavori della Conferenza sono proseguiti con una sessione aerospaziale, a cui sono intervenuti il docente al Centro Nasa, David Cisco, e l’ing. Hasbrook, tra i membri del programma scientifico della stazione spaziale internazionale, mentre Brando Ballerini, presidente della Camera di Commercio italo-americana del Texas, si è soffermato su ruolo delle aziende italiane nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica, seguito dagli interventi di Nicola Montorsi, vice presidente della Belelli Engineering per le Americhe, con sede in Colombia, di Domenico Santisi per Di Pietro Group - con sede in Italia ed in Medio Oriente, - e di Antonella Folgori, direttrice di Okairos, azienda italiana del settore biofarmaceutico.  

Ha concluso l’incontro una tavola rotonda, a cui hanno partecipato in particolare P. Livreri, docente dell’Università di Palermo, e Giovanni Pellerito direttore di Benvenuta Italia, i quali hanno ribadito l’importanza di “investire sulla ricerca per cavalcare l’onda della globalizzazione” e hanno presentato il progetto “SiiParte” che ha come scopo la creazione di un network tra “l’Italia e l’Italia nel mondo per razionalizzare i percorsi cognitivi, economici, e d’impresa degli italiani che studiano, ricercano e lavorano in Italia stimolandoli e potenziandoli con l’esperienza degli italiani che fanno ricerca e lavorano all’estero”. Una collaborazione giudicata importante anche da Maria Novelli Luciani e Guglielmi del Ministero della Salute, che hanno evidenziato “l’essenzialità dell’inserimento di criteri imparziali per la valutazione di progetti scientifici italiani riceventi finanziamenti nazionali”.

Nel documento finale, presentato da Arcobelli, si propone una diretta collaborazione con il Ministero della Salute per far avanzare ulteriormente la rete di collaborazioni creata e costruita nel corso degli anni grazie a questa conferenza e un maggior coinvolgimento di multinazionali ed aziende alla Conferenza del prossimo anno, così da evidenziare sempre più il ruolo delle imprese nella ricerca e nell’innovazione. “Auspico che questa piattaforma fondamentale d’incontro e confronto possa continuare ad esistere, durare e produrre dei frutti per il bene dell’Italia e per gli italiani – ha concluso Arcobelli, ringraziando organizzatori e partecipanti. “L’Italia può e deve essere protagonista – ha concluso Bisogniero, - facendo valere il proprio capitale conoscitivo come fattore chiave per lo sviluppo e per questo il vostro ruolo e la vostra opera messa in atto è fondamentale”. (Inform)

 


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