ITALIANI ALL’ESTERO
Il 6 dicembre a Campobasso il convegno dell’Ugl “Monongah: dal fatto al simbolo”
Nel corso dell’incontro verrà consegnata una medaglia
d’oro alla memoria all’eroina di Monongah Catterina De Carlo Davià
CAMPOBASSO - Giovedì 6 dicembre si terrà a Campobasso, presso la “Sala della Costituzione” della Provincia, il convegno dell’Ugl “Monongah: dal fatto al simbolo”. All’incontro interverrà il Segretario Generale dell’Ugl Giovanni Centrella che assegnerà una medaglia d’oro alla memoria all’eroina di Monongah Catterina De Carlo Davià. Il riconoscimento dell’Ugl, che recherà la scritta: “Ad una meravigliosa e coraggiosa Donna italiana” sarà recapitato, negli Stati Uniti, al nipote di Catterina James E. Davia .
“Il 6 dicembre
del
Catterina De Carlo ed era nata a Domegge di Cadore (BL) il 21.11.1864 e sposò Vittorio Davià ( o Da Vià) anche lui nato a Domegge di Cadore il 3.10.1886. La coppia mise al mondo 5 figli , nessuno dei quali perì nella tragedia (erroneamente si parla di due ragazzi morti). Già all’indomani della tragedia Catterina, rimasta solo in un mondo che non conosceva e che gli era ostile, reagì con la forza della disperazione per tutelare i suoi bambini, ai quali garantirà una decorosissima esistenza, ma mai dimenticò il marito e la tragedia. Da qui il suo gesto che portò Padre Briggs ( un sacerdote che spese la sua esistenza per non far dimenticare Monongah) a definirla ‘simbolo delle eroine di Monongah’. Si calcola che la ‘collina di carbone’ ribattezzata ‘collina dell’amore’ fosse composta da almeno 300 tonnellate di carbone. Catterina, fino all’ultimo giorno della sua vita (9 agosto 1936) non smise mai di lottare per i suoi figli , aiutò le altre donne e soprattutto lottò perché sulla tragedia di Monongah non cadesse l’oblio”
“Sono felice – spiega il segretario confederale Ugl Geremia Mancini che ha condotto le ricerche ed organizzato il convegno- che da oggi il volto di una ‘eroina’ della nostra sofferta e dolorosa emigrazione possa essere a tutti noto. Così come ritengo giusto che questa intera vicenda diventi ‘patrimonio condiviso’ del nostro Paese e non solo. Anche a Monongah, come a Marcinelle a Courrieres o nelle tante, troppe, altre tragedie del Lavoro, si consumò la colpa di uomini contro altri uomini. Contro questo comportamento era ed è giusto lottare sempre. E Catterina di questa battaglia è un simbolo”. (Inform)