ITALIANI ALL’ESTERO
Dal “Messaggero di sant’Antonio”, novembre
2012
Australia. Interscambi contro la crisi
L’Italia è nel pieno della recessione. Cosa fanno, a riguardo, gli italiani all’estero? Anche da lontano si può dare una mano. Soprattutto valorizzando e promuovendo il made in Italy, e con esso produzione ed esportazione.
Questo compito è affidato alle settantadue Camere di commercio italiane all’estero, operanti in oltre cinquanta nazioni, con una rete di 29 mila compagnie associate. L’Australia può contribuire in modo efficace a una crescita dell’interscambio commerciale tra i due Paesi. Alcune cifre: il valore delle esportazioni dall’Italia all’Australia si avvicina ai 5 miliardi di dollari annui; quello dell’Australia verso il nostro Paese sfiora 1 miliardo e 200 mila dollari. Cinque le Camere di commercio italiane d’Australia (Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane e Perth). Molti pure i consumatori che mantengono le tradizioni italiane: a dichiararsi di «origine italiana», secondo il censimento del 2011, sono 916.116 e 185.402 i nati in Italia.
Joe Acquaro è il presidente della Camera di commercio di Melbourne.
Conosciuto nella comunità da almeno trent’anni, fin da giovane ha seguito le
orme del padre Alfredo (anche lui presidente della Camera di commercio). 51
anni, laureato in Legge ed Economia e commercio, Joe è avvocato penalista esperto
in diritti umani presso la Corte Suprema di Ginevra. Inoltre è presidente del
Reggio Calabria Club di Melbourne. «Da quando il commercio mondiale è entrato
nella globalizzazione – afferma Acquaro – è nostro
dovere promuovere il vero prodotto italiano, poiché la concorrenza e le contraffazioni
del made in Italy sono un pericolo costante.
L’Australia ha abbracciato la cultura italiana. Dal mangiare al vestire lo stile
di vita dell’australiano medio si è “italianizzato” su vasta scala. Si importano
soprattutto macchinari, equipaggiamenti industriali, vestiario e calzature,
generi alimentari. Ma aiutiamo anche i piccoli imprenditori, quelli che hanno
il coraggio di entrare nel mercato con “prodotti di nicchia”. Nei mesi scorsi,
ad esempio, abbiamo allestito, in collaborazione con la scuola alberghiera William
Angliss Institute, una presentazione
del “pane di Altamura” e delle “olive di Cerignola” con la partecipazione di
esperti dalla Puglia».
I generi alimentari sono i prodotti più visibili. In tutti i supermercati di
Melbourne si trovano le migliori marche di pasta, formaggi, salumi, conserve
di frutta ecc.
Esistono, inoltre,
anche importanti affari di imprese italiane meno note al grande pubblico.
Nel novembre del 2011, ad esempio, Saipem (Gruppo Eni) ha vinto un contratto,
del valore di 1 miliardo e 300 milioni di euro, che prevede la costruzione di
un gasdotto. (Germano Spagnolo -Il Messaggero
di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)