INFORM - N. 224 - 29 novembre 2012


GRUPPO ESPONENTI ITALIANI

Da “America Oggi”, 29.11.2012

Il Gei Friendship Award all'avvocato James Periconi

 

NEW YORK - È un principe del foro affermatosi in materia ambientale, nel tempo libero interpreta ruoli teatrali o cinematografici, ma soprattutto James Periconi è un bibliofilo leader mondiale delle pubblicazioni italoamericane, ora contenute in un catalogo a conclusione della mostra al celebrato Grolier Club.

Ieri James Periconi ha ricevuto al Le Cirque il riconoscimento "Friendship Award" da parte del Gruppo Esponenti Italiani per gli eccezionali risultati ottenuti, alla presenza di numerosi ospiti, tra cui la vice console generale Laura Aghilarre e Elizabeth Rose Daly in rappresentanza del sindaco Bloomberg.

Nel consegnare il "Gei Friendship Award" a James Periconi fondatore dell'omonimo studio legale, il presidente del Gei, Lucio Caputo, ha tracciato un breve profilo dell'"avvocato specializzato in tematiche ambientali altamente qualificato, già chair del Enviromenral Law Section della New York State Bar Association, laureatosi in legge alla Columbia".

Quando l'avvocato Periconi sveste la toga, nel tempo libero si dedica al teatro classico, è infatti presidente del board del Pearl Theatre Company, ma la sua passione - ha raccontato che nutre da molto tempo - è la letteratura italoamericana che ha esposto recentemente al prestigioso Groiler Club, il celebrato luogo di ritrovo per eccellenza di collezionisti di libri, di cui è membro del Consiglio. "Grazie alla sua attività - ha proseguito Caputo - molti al di fuori della comunità italiana hanno potuto venire a conoscenza del complesso mondo degli italiani in America. Durante il corso degli ultimi dieci anni Periconi ha studiato letteratura e cultura che riflettono il mondo degli italiani che hanno continuato a scrivere, parlare e vivere in italiano negli Stati Uniti, in particolare durante gli anni precedenti la II Guerra Mondiale, i Cinquanta e Sessanta".

Questo particolare campo di studi dell'universo degli italiani fuori dall'Italia è divenuto di straordinaria importanza nelle università italiane e fra gli studiosi in particolare, mentre l'Italia affronta la sfida futura che s'annuncia con il declino della popolazione nativa e medita sulla ridefinizione di ciò che significa essere italiani.

Degli italiani fuori dall'Italia partiti dalla metà del XIX secolo fino alla metà del XX adesso nelle università italiane si studia il modo in cui vivevano, quale letteratura e quale cultura avevano sviluppato quelli emigrati in America. (Riccardo Chioni -America Oggi del 29.11.2012 /Inform)

 


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