ESULI D’ISTRIA, FIUME E DALMAZIA
Consiglio regionale della Liguria vara
la legge per la vendita di alloggi di edilizia sociale ai profughi italiani
GENOVA - All’unanimità il Consiglio regionale della Liguria ha approvato la proposta di legge “Alienazione degli alloggi di edilizia sociale riservati ai profughi italiani”, che ha come firmatario Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente). La norma approvata, si applica, dunque, agli alloggi di edilizia residenziale assegnati ai profughi italiani, secondo quanto previsto due leggi nazionali. I profughi assegnatari degli alloggi hanno titolo ad acquistarli alle condizioni di miglior favore, secondo quanto determinato dalla legge 560 del 1993 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). Il prezzo di cessione è corrisposto in un’unica soluzione al momento della stipula dell’atto di compravendita. La possibilità di alienazione è estesa anche agli immobili comunque destinati, realizzati, assegnati o utilizzati dai profughi o dalle loro associazioni in cui si svolgono o si sono svolte attività culturali e sociali a favore degli stessi. Gli enti proprietari provvedono, entro novanta giorni dalla data dell’entrata in vigore della legge, a dare informazione i soggetti interessati, anche tramite pubblicazione nell’albo pretorio, nelle proprie sedi di decentramento, nonché nei propri siti informatici.
La necessità di varare un’apposita legge regionale, è stata motivata dal firmatario, Aldo Siri: “La legge 137 del 4 marzo 1952 aveva previsto due tipologie di interventi per la soluzione delle problematiche abitative dei profughi italiani, disponendo la riserva di un'aliquota del 15 per cento degli alloggi costruiti e assegnati dagli Istituti autonomi case popolari, dall'U.N.R.R.A. Casas e dall'INCIS (Istituto nazionale case impiegati dello Stato) e la costruzione a spese dello Stato di alloggi a carattere popolare e popolarissimo per la sistemazione dei profughi ricoverati nei centri di raccolta, con il pagamento di un canone in misura ridotta che per il 50% andava a ripagare il costo della costruzione. Tuttavia, a seguito dell’entrata in vigore della legge 560 del 1993, che concedeva ai profughi di riscattare le case a condizioni di grande favore, si sono succeduti interventi normativi e prassi discordanti che non hanno consentito la tempestiva soluzione delle vicende concrete. In questo contesto è stato risolutivo l’intervento del Difensore civico della Regione Liguria, che ha sostenuto l’opportunità di questo intervento normativo, un doveroso sigillo di un’interpretazione già consolidata. Grazie alla legge tra l’altro viene estesa l’applicazione delle norme alle associazioni culturali dei profughi”.
Numerosi consiglieri hanno aggiunto la propria firma alla proposta di legge.
Marco Melgrati (Pdl) ha ringraziato il consigliere Siri per aver avanzato una proposta di legge che “finalmente rende giustizia, anche se tardiva, ai profughi giuliano dalmati”. (Inform)