ITALIANI ALL’ESTERO
A Monaco di Baviera il convegno su salute e migrazioni
Tra gli interventi, quello del presidente del Comites, Claudio Cumani, che illustra le difficoltà della
collettività italiana in loco legate in particolare a lingua e cultura
MONACO DI BAVIERA – Si è svolto a Monaco di Baviera un convegno dedicato a salute e migrazioni, organizzato dal MiMi-Bayern (Mit Migranten für Migranten), dal BayZent (Bayerisches Zentrum für Transkulturelle Medizin e.V.), dall’Ethno-Medizinisches Zentrum e.V. con il sostegno del Ministero bavarese della Salute.
Tra i relatori dell’iniziativa, aperta dai saluti del
sottosegretario bavarese alla salute, Melanie
Huml, anche il presidente del Comites
di Monaco di Baviera, Claudio Cumani, che si è soffermato in particolare sulle
necessità sanitarie dei connazionali presenti in loco.
Dopo aver evidenziato la crescita della collettività italiana in Baviera – nel 2011 sono stati 2.095 i nuovi arrivi registrati dall’Italia, quota che fa salire a 104.063 gli italiani registrati nell’anagrafe consolare a novembre 2011 (+ 22,5% rispetto al 2010) – Cumani ha ricordato come si tratti di una presenza relativamente giovane - 57,6% dei connazionali emigrati è sotto i 40 anni e solo l’8,4% ha più di 65 anni – e sia sempre di più la “nuova immigrazione qualificata”.
La difficoltà nel campo della salute sono dovute a problemi derivanti da lingua e cultura. “Anche per chi parla bene il tedesco non è semplice parlare in una lingua straniera di un tema così delicato e coinvolgente come la propria salute – ha spiegato il presidente del Comites, precisando come il problema non sia solo legato alla “terminologia medica”. “Se da una parte gli italiani apprezzano la qualità del servizio medico bavarese, dall’altra a volte si sentono trattati con distacco e frettolosamente – ha proseguito Cumani, sottolineando come debbano venire sostenute ed incoraggiate “le competenze interculturali del personale medico”. “Si tratta – ha aggiunto - di un compito che spetta alla politica, alla quale si chiede anche una maggiore informazione in lingua italiana sul sistema sanitario locale: se infatti numerose sono le pubblicazioni in varie lingue straniere, queste sono decisamente carenti nella nostra lingua. Da parte della comunità italiana è importante aumentare la messa in rete delle varie realtà (Consolato, Missioni, Associazioni) ed il loro coordinamento: è questo un compito che spetta anche al Comites e per il quale intendiamo impegnarci”.
Cumani ha anche consegnato al sottosegretario Huml una copia della traduzione italiana del Manuale sulle Vaccinazioni del MiMi, traduzione curata dal Comites e dall’Amsit, l’Associazione Medico-Scientifica Italo-Tedesca di Monaco di Baviera. Un’iniziativa che segue la traduzione di un manuale di psicoterapia realizzato l’anno scorso e con cui si rafforza la cooperazione tra Comites ed Amsit per favorire la salute degli italiani in Baviera. (Inform)