INFORM - N. 218 - 21 novembre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Il sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto sulle pratiche di cittadinanza dei discendenti degli abitanti dell’ex Impero austro-ungarico

Fabio Porta (Pd): “Qualche spiraglio in merito ad una più spedita ripresa dei lavori della Commissione incaricata”

 

ROMA – Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, annuncia una sua nuova richiesta al governo volta ad accelerare l’espletamento delle pratiche di cittadinanza in Sud America, pratiche “che sono nel Brasile – fa sapere – vedono una giacenza di 150 mila domande”. L’annuncio segue la risposta del sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto ad un’interrogazione presentata dallo stesso Porta relativa alle richieste di cittadinanza avanzate dai discendenti degli abitanti dell’ex Impero austro-ungarico.

“Si tratta di un capitolo particolare della realtà romanzesca della cittadinanza in America Latina, ma non meno avventuroso e in chiaroscuro. Sappiamo infatti dalla risposta che le richieste presentate, in larga prevalenza dall’Argentina e dal Brasile, - fa sapere l’esponente democratico, - sono poco meno di 50.000. Ad oggi ne sono state definite meno della metà, precisamente 22.000”.

“Il cammino, dunque, è ancora lungo, ma non manca qualche effetto positivo dell’interrogazione, che si proponeva proprio di evitare che anche su questo settore calasse una calma piatta – afferma Porta, che segnala il ripristino dei membri della Commissione incaricata all’esame delle domande avanzate dei discendenti degli abitanti dell’ex Impero austro-ungarico, Commissione su cui l’interrogazione aveva richiamato l’attenzione del Ministero. “Ora i membri sono stati tutti ripristinati – fa sapere l’esponente democratico - e speriamo che il lavoro possa riprendere con maggiore speditezza”.

In merito al secondo punto affrontato nell’interrogazione e relativo alla necessità di semplificare le procedure di lavoro della Commissione, la risposta ha segnalato l’individuazione – fa sapere Porta - di “modalità semplificative, anche in relazione alla comunicazione con gli uffici consolari all’estero, al fine di acquisire in tempi brevi le integrazioni documentali  necessarie per la conclusione delle singole istanze”. Una notizia che, per il deputato democratico, non offusca “entità del pregresso e lentezze”, ma fa nutrire l’aspettativa che “si sia ripreso a camminare un po’ più speditamente”. (Inform)

 


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