SINDACATI
Costituito a Lima in Perù
Dall’incontro di donne migranti nasce il Coordinamento
Donne Spi-Cgil
LIMA - Ai primi di novembre, presso l’Hotel Estrela di Lima, alla presenza della Segretaria Nazionale dello Spi-Cgil Renata Bagatin, del responsabile del Dipartimento Internazionale Livio Melgari e del Coordinatore dello Spi-Cgil del Perù Aldo Scatizzi, si è costituito il primo Coordinamento Donne dello Spi Cgil all’estero su iniziativa di pensionate italiane e peruviane che, dopo aver lavorato in Italia, sono rientrate nel paese natale.
E’ significativo che a dar vita a questo Coordinamento siano state donne che condividono una storia di emigrazione, riconoscendosi nei diritti del lavoro, nei valori della Cgil e in una lingua comune, sia per quelle partite dall’Italia verso il favoloso Perù (“Questa cosa vale un Perù”, dicevano i nostri nonni), sia per quelle in Italia erano venute a cercare il loro lavoro.
In un contesto che ha già visto i pensionati dello Spi-Cgil del Perù alzare la voce per far valere i loro diritti contro le insopportabili trattenute che le banche locali imponevano sulle loro pensioni, le donne hanno voluto ribadire un loro specifico impegno sul terreno della solidarietà, guardando in particolar modo a coloro che più sono disagiati, cioè gli ospiti di ospedali e orfanatrofi.
E’ quanto si sono riproposte dopo essersi incontrate a Lima, al ristorante di Giuseppe lo scorso 8 marzo per la tradizionale festa della donna, Rosmunda, Victoria, Hortencia, Liliana, Maria, Olga e Carmen, in una discussione che ha coinvolto tutti i presenti e che, come hanno raccontato, verteva “sull'importanza della donna nella nostra società e di come la Cgil e lo Spi hanno sempre dato battaglia per valorizzare il suo ruolo, sia come madre, compagna di vita, lavoratrice e protagonista sociale”.
Dopo di che si trattava solo di aspettare che arrivasse una delegazione della Segreteria nazionale, fare la proposta di costituzione del Coordinamento Donne Spi-Cgil Perù e sottoporla al voto dell’assemblea che la sera di sabato 3 novembre, alla presenza del consigliere dell’Ambasciata italiana Ivo Polacco, del presidente del Comites Giovanni Defendi, del direttore e del presidente dell’Inca Luis Barreto e Antonio Simeone, l’avrebbe approvata all’unanimità, salutando il neonato Coordinamento con un brindisi rigorosamente a base di Inca-Cola, la bevanda nazionale del Perù che sa di cedrata con un dolce retrogusto di gomma americana. (Inform)