COMMISSIONE EUROPEA
Proposta di direttiva: 40% di donne nei CdA delle aziende
BRUXELLES - Donne ai vertici delle aziende: la Commissione Ue propone un obiettivo del 40 per cento.
“Nelle principali imprese europee soltanto un amministratore su 7 (il 13,7%) è donna. Il miglioramento rispetto all’11,8% registrato nel 2010 è troppo scarso: di questo passo, ci vorrebbero ancora circa 40 anni soltanto per avvicinarsi all’equilibrio di genere ai vertici delle aziende (entrambi i sessi rappresentati per almeno il 40%)” osserva la Commissione Europea, che ha preso oggi un’iniziativa “per infrangere il soffitto di cristallo che continua a ostacolare l’ascesa di donne di talento ai vertici delle principali imprese europee”.
La proposta legislativa della Commissione mira a “raggiungere un obiettivo del 40% del sesso sotto-rappresentato tra gli amministratori senza incarichi esecutivi nelle società quotate, tranne nelle piccole e medie imprese”. “Attualmente i Consigli – fa presente la Commissione - sono dominati da un unico genere: l’85% degli amministratori senza incarichi esecutivi e il 91,1% di quelli con incarichi esecutivi sono uomini, mentre alle donne restano, rispettivamente, il 15% e l’8,9%”. La Commissione rileva che “nonostante l’intenso dibattito pubblico e alcune iniziative volontarie a livello nazionale ed europeo, negli ultimi anni non si sono registrati cambiamenti significativi: dal 2003 il numero di donne negli organi direttivi delle aziende è aumentato in media appena dello 0,6% all’anno”.
Per questo motivo la Commissione propone oggi un atto legislativo dell’UE “diretto ad accelerare i progressi verso un maggiore equilibrio tra uomini e donne nei consigli delle società europee”.
Il testo è stato presentato congiuntamente dai vicepresidenti Viviane Reding (commissario per la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza), Antonio Tajani (Industria e Imprenditoria), Joaquín Almunia (Concorrenza) e Olli Rehn (Affari Economici e Monetari) e dai commissari Michel Barnier (Mercato Interno e Servizi) e Lázsló Andor (Occupazione eAffari Sociali).
Con la proposta odierna la Commissione risponde agli inviti del Parlamento europeo, che ha chiesto a più riprese, a maggioranza assoluta, misure legislative sull’uguaglianza tra donne e uomini negli organi decisionali delle imprese, soprattutto nelle risoluzioni del 6 luglio 2011 e del 13 marzo 2012.(Inform)