INFORM - N. 213 - 14 novembre 2012


CGIE

Nell’ambito della discussione in corso sulla Legge di stabilità

Il segretario generale Elio Carozza scrive ai presidenti dei gruppi parlamentari e ai componenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera

Richiamata la necessità di previsioni di spesa per le elezioni di Comites e Cgie. Chiesto un maggior impegno sulla promozione di lingua e cultura italiana all’estero

 

ROMA – Il segretario generale del Cgie Elio Carozza, ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai presidenti dei Gruppi parlamentari e ai componenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati per richiamare la loro attenzione sui tagli di risorse che colpiscono le politiche rivolte ai connazionali residenti all’estero.

Analizzando le diposizioni della Legge di stabilità, attualmente in discussione alla Camera, relative nello specifico ai capitoli di spesa del Ministero degli Affari Esteri Carozza lamenta la soppressione dei capitoli 3061 e 3091, intestati rispettivamente: “Spese per le elezioni dei Comitati degli italiani all’estero (Comites), ivi comprese le spese di pubblicità” e “Spese per l’elezione del Cgie, ivi comprese le spese di pubblicità”.  Poiché un recente decreto legge ha indicato il 2014 quale termine ultimo per il rinnovo di Comites e Cgie, la previsione di spesa per i due capitoli sopra-richiamati deve essere prevista sia per il 2013 che per il 2014 - sottolinea Carozza, ritenendo ancor “meno giustificata” la mancanza di previsione di spesa per l’elezione del Cgie, trattandosi di elezione di secondo grado da parte degli eletti nei Comites.

Il segretario generale si sofferma inoltre sulla previsione di spesa per il 2013 a favore della promozione di lingua e cultura italiana all’estero: sebbene si presenti in questo caso un significativo miglioramento rispetto agli stanziamenti previsti nel 2012, Carozza ricorda come nell’attuale legislatura tali investimenti siano più che dimezzati e come la risorse recuperate da una riduzione del personale scolastico inviato dall’Italia siano state solo parzialmente reinvestite nel medesimo settore.

Carozza auspica quindi che i parlamentari raggiunti dalla missiva si impegnino personalmente affinché almeno gli aspetti sopra citati possano ricevere un’adeguata considerazione. (Inform)

 


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