ITALIANI ALL’ESTERO
Il
parlamentare italoamericano Amato Berardi rilancia
la proposta di legge
Corsi scolastici di lingua e cultura italiane
attraverso la rete internet per gli italiani residenti all’estero
ROMA - Il 6 novembre è stata assegnata alle Commissioni riunite III Affari Esteri e VII Cultura della Camera dei Deputati, in sede referente, la proposta di legge n. 5542 (primo firmatario Antonio Razzi) “Introduzione di corsi scolastici di lingua e cultura italiane attraverso la rete internet per tutti gli italiani ovunque residenti”. Una idea, quella di corsi scolastici di lingua e cultura italiana online, rivolti in particolare ai connazionali residenti all’estero e aventi valore legale, che è apprezzata dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, come si rileva dalla sua risposta ad una interrogazione di Razzi (v. Inform n. 209, http://www.mclink.it/com/inform/art/12n20904.htm ).
Intanto Amato Berardi, deputato eletto all’estero per il Pdl nella ripartizione del Nord e Centro America, rilancia in una nota la proposta di legge n. 5542 di cui è firmatario. La questione dei tagli operati non solo da questo Governo ma da quasi tutti i Governi precedenti - afferma - pone in grave crisi il sistema scolastico e universitario. All’estero, le nostre comunità di italiani sembrano rassegnate al fatto di sentirsi dimenticare dai Governi di Roma per quanto riguarda la presenza e la tutela dei diritti e delle aspettative nei territori esteri di residenza. Ma a una cosa essi non si rassegnano mai, cioè l’abbandono e alla rinuncia definitiva della scuola, della promozione, della lingua, dell’istituzione e della cultura italiana per i loro figli all’estero. Si deve ammettere che i sistemi adottati nel passato per questo tipo di promozione non hanno tenuto in buon conto l’utilizzo di professori di lingua italiana presenti nel territorio estero. Gli italiani all’estero hanno ridotto al massimo le loro pretese. Ma la produzione della lingua e della cultura italiana nel mondo non può che giovare in termini di ritorno all’intera economia del Paese.
La scuola - prosegue Berardi - oggi può vantare l’utilizzo di sistemi informatici assolutamente utili che possono venire in soccorso di una nuova organizzazione della stessa scuola diversa da come noi tutti l’abbiamo vissuta. Per questi ultimi sarebbe utilissimo approntare corsi scolastici attraverso la rete internet. Per gli italiani residenti all’estero, impossibilitati ad accedere all’istruzione per mancanza di strutture per l’enorme distanza da queste, laddove esistano, l’istruzione attraverso la rete internet sarebbe assolutamente auspicabile.
La rete internet offre una formidabile opportunità, non inferiore alla concezione classica dell’aula scolastica e delle strutture di accoglienza. La copertura finanziaria di tale sistema potrebbe facilmente essere reperita - conclude Berardi - in quanto non richiederebbe cifre proibitive e allo stesso tempo sarebbe in grado di offrire qualità e eccellenza dell’istruzione con una portata territoriale mondiale. (Inform)