ITALIA-TURCHIA
Colloquio
tra Terzi e Davutoglu: Siria, sostegno alla nuova alleanza
delle opposizioni
ROMA - La crisi
siriana è stata tra gli argomenti principali del colloquio tra il ministro Giulio
Terzi ed il collega turco Ahmet Davutoglu
a Villa Madama. I due ministri hanno manifestato il proprio sostegno alla nuova
alleanza delle opposizioni che si è costituita a Doha. Terzi si è congratulato
personalmente con il presidente della nuova “Alleanza”, Moaz
Al Khateeb, e con il vice presidente Riad Seif, sottolineando che si
tratta di un “significativo passo avanti verso una soluzione politica della crisi
siriana”.
Individuati 20 milioni di euro per profughi
L’Italia invece
non sosterrà militarmente le opposizioni, ha precisato Terzi da Villa Madama,
rispondendo alla domanda se dopo l'accordo tra le opposizioni siriane l'Italia
è disponibile a fornire armi come chiedono i ribelli. "La posizione del governo
italiano - ha spiegato - è inalterata: non riteniamo di intervenire in alcun modo
sul piano militare a titolo nazionale, e non vediamo le condizioni per un intervento
internazionale a titolo collettivo, perché non c'è il consenso del consiglio di
Sicurezza Onu". Sul fronte umanitario, Terzi ha reso noto che l’Italia "ha
individuato 20 milioni di euro come fondi necessari nei prossimi mesi per aiutare
i rifugiati siriani in Turchia, Giordania e Libano, ma anche per la popolazione
all'interno del Paese".
Da parte turca Davutoglu
ha affermato che dopo la nascita della nuova Coalizione delle opposizioni siriane
"abbiamo una controparte, la comunità internazionale non ha più scuse".
"Noi riconosciamo questa struttura, anche il resto del mondo deve dialogare",
ha aggiunto, sottolineando che davanti a un "regime così violento, il Consiglio
di sicurezza è inerte".
L’incontro Terzi-Davutoglu
è servito anche a fare il punto sulle ottime relazioni bilaterali e si inserisce
in una frequenza dei contatti tra i due Paesi e segue di pochi mesi il secondo
vertice intergovernativo a Roma, nel maggio scorso, dove tra l’altro sono stati
firmati numerosi accordi su temi come la sicurezza sociale, la lotta alla criminalità
e la protezione ambientale. Terzi ha ricordato gli eccellenti rapporti commerciali
con un interscambio che nel 2011 è aumentato del 28% e che nell’anno in corso
si mantiene intorno ai 20 miliardi di dollari.
“L’Italia è l’avvocato della
Turchia in tutto il sistema dell’Ue”
“L’Italia è l’avvocato
della Turchia in tutto il sistema dell’Ue”, ha spiegato Davutoglu, ringraziando Terzi in particolare per il sostegno
alla liberalizzazione dei visti. “Ogni singolo passo è un nuovo respiro per la
Turchia nel cammino verso l’Europa”, ha aggiunto. Terzi da parte sua ha assicurato
che l’Italia “continuerà a muoversi a Bruxelles e nelle altre capitali interessate”
per arrivare alla liberalizzazione dei visti dei cittadini, “un processo che ha
tardato sin troppo”.
Foro di dialogo italo-turco
Terzi e Davutoglu si sono poi trasferiti all’hotel St.Regis per co-presiedere il foro
di dialogo italo-turco, organizzato da Unicredit e dal
centro di studi strategici del ministero degli Esteri turco, che vede la partecipazione
di rappresentanti della società civile dei due paesi (politica, economia, finanza,
mondo accademico). (Inform)