RIFUGIATI
Il 15 novembre a Roma
la conferenza “Unità familiare: un diritto umano”
Fra gli interventi quello
del sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura
ROMA - In occasione dell’iniziativa
“L'Europa è per i Diritti Umani” promossa dall'ufficio d’informazione in Italia
del Parlamento Europeo, il Consiglio Italiano per i Rifugiati presenta una pubblicazione
sul ricongiungimento familiare dei rifugiati nell’ambito di una conferenza dal
titolo “Unità familiare: un diritto umano”. La presentazione avrà luogo a Roma
alle 9,30 di giovedì 15 novembre, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento
Europeo (Via IV Novembre, 149). L’incontro rappresenta un momento importante
per condividere ulteriori spunti di riflessione, zone grigie, questioni aperte
legate all’esercizio del diritto del ricongiungimento familiare.
Tra i relatori presenti:
Savino Pezzotta presidente del CIR, Christopher Hein
direttore del CIR, Giovanna Zincone consulente del
presidente della Repubblica per i problemi di coesione sociale, Antonio Golini professore emerito di Demografia Università La Sapienza,
Helena Behr della sezione Protezione UNHCR Italia,
Angela Pria capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ministero
dell’Interno, Marco Del Panta direttore centrale per
le Politiche Migratorie del ministero degli Affari Esteri, Staffan De Mistura sottosegretario agli Esteri, Natale Forlani
direttore generale Immigrazione ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Livia Turco presidente nazionale Forum Immigrazione
La pubblicazione sul
ricongiungimento familiare, raccoglie riferimenti normativi, commenti, testimonianze,
approfondimenti sull’argomento a conclusione dell’esperienza maturata durante
la gestione del progetto “Ritrovarsi per Ricostruire”, finanziato con il fondo
dell’8 per mille per l’anno 2009.
“Un numero elevato di
rifugiati deve affrontare la separazione forzata dai propri familiari. il rifugiato
ha spesso dovuto lasciarsi alle spalle non solo il suo paese, il suo lavoro
o studio, la sua casa, i suoi amici, ma anche moglie o marito, figli, genitori,
fratelli, sorelle, zii, nonni, l’insieme delle persone che costituiscono in
tutte le culture la rete di affetti, di relazioni più strette, di sicurezza
emotiva e spesso anche materiale” si legge nella prefazione a cura di Christopher
Hein direttore del CIR.
Il punto di vista di
queste persone, titolari di protezione internazionale, in merito alle problematiche
procedurali e psicosociali emerse durante il percorso di ricongiungimento familiare,
è stato raccolto nella pubblicazione attraverso interviste realizzate dal CIR.
“Ogni sera Marcel rientrando
a casa dopo il lavoro viene accolto dall’energico abbraccio di sua figlia. Stenta
a credere che la bambina di pochi anni che ha lasciato nel suo paese possa essere
quella donna alta e robusta che lo travolge con gesti affettuosi. sono due persone
che gradualmente stanno imparando a ri-conoscersi dovendo fare i conti con più
di dieci anni di separazione” – riporta un’intervista. (Inform)