INFORM - N. 211 - 12 novembre 2012


RIFUGIATI

Il 15 novembre a Roma la conferenza “Unità familiare: un diritto umano”

Fra gli interventi quello del sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura

 

ROMA - In occasione dell’iniziativa “L'Europa è per i Diritti Umani” promossa dall'ufficio d’informazione in Italia del Parlamento Europeo, il Consiglio Italiano per i Rifugiati presenta una pubblicazione sul ricongiungimento familiare dei rifugiati nell’ambito di una conferenza dal titolo “Unità familiare: un diritto umano”. La presentazione avrà luogo a Roma alle 9,30 di giovedì 15 novembre, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo (Via IV Novembre, 149). L’incontro rappresenta un momento importante per condividere ulteriori spunti di riflessione, zone grigie, questioni aperte legate all’esercizio del diritto del ricongiungimento familiare.

Tra i relatori presenti: Savino Pezzotta presidente del CIR, Christopher Hein direttore del CIR, Giovanna Zincone consulente del presidente della Repubblica per i problemi di coesione sociale, Antonio Golini professore emerito di Demografia Università La Sapienza, Helena Behr della sezione Protezione UNHCR Italia, Angela Pria capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ministero dell’Interno, Marco Del Panta direttore centrale per le Politiche Migratorie del ministero degli Affari Esteri, Staffan De Mistura sottosegretario agli Esteri, Natale Forlani direttore generale Immigrazione ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Livia Turco presidente nazionale Forum Immigrazione

La pubblicazione sul ricongiungimento familiare, raccoglie riferimenti normativi, commenti, testimonianze, approfondimenti sull’argomento a conclusione dell’esperienza maturata durante la gestione del progetto “Ritrovarsi per Ricostruire”, finanziato con il fondo dell’8 per mille per l’anno 2009.

“Un numero elevato di rifugiati deve affrontare la separazione forzata dai propri familiari. il rifugiato ha spesso dovuto lasciarsi alle spalle non solo il suo paese, il suo lavoro o studio, la sua casa, i suoi amici, ma anche moglie o marito, figli, genitori, fratelli, sorelle, zii, nonni, l’insieme delle persone che costituiscono in tutte le culture la rete di affetti, di relazioni più strette, di sicurezza emotiva e spesso anche materiale” si legge nella prefazione a cura di Christopher Hein direttore del CIR.

Il punto di vista di queste persone, titolari di protezione internazionale, in merito alle problematiche procedurali e psicosociali emerse durante il percorso di ricongiungimento familiare, è stato raccolto nella pubblicazione attraverso interviste realizzate dal CIR.

“Ogni sera Marcel rientrando a casa dopo il lavoro viene accolto dall’energico abbraccio di sua figlia. Stenta a credere che la bambina di pochi anni che ha lasciato nel suo paese possa essere quella donna alta e robusta che lo travolge con gesti affettuosi. sono due persone che gradualmente stanno imparando a ri-conoscersi dovendo fare i conti con più di dieci anni di separazione” – riporta un’intervista. (Inform)

 


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