INFORM - N. 208 - 7 novembre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

A Buenos Aires la collettività italiana ha ricordato la storica data del 4 Novembre

Lo ha fatto lunedì 5 novembre in Piazza Italia, evento organizzato dall’Ambasciata, e domenica nella sede della Mutualità Italiana Ex Combattenti

 

BUENOS AIRES - La collettività italiana di Buenos Aires ha ricordato il IV Novembre, la storica data dell’Armistizio della Grande Guerra che segnò la conclusione del processo di Unità, con il ritorno alla Patria di Trieste e Trento. Giorno in cui si rende omaggio anche alle Forze Armate Italiane.

A Buenos Aires la ricorrenza è stata celebrata in modo ufficiale lunedì in Piazza Italia, davanti al monumento a Giuseppe Garibaldi. La manifestazione è stata organizzata dall’Addetto per la Difesa dell’Ambasciata d’Italia gen. di brigata Antonio Lobello e ad essa hanno preso parte il capo dell’Ufficio politico dell'Ambasciata, Alessandro Modiano, (l’ambasciatore La Tella è fuori sede), il console generale d’Italia a Buenos Aires Giuseppe Scognamiglio, diplomatici e funzionari dell’Ambasciata e del Consolato, rappresentanze delle scuole italiane di Buenos Aires, dirigenti delle associazioni combattentistiche, a cominciare dal dott. Manfredo Cordero di Montezemolo, presidente onorario della Mutualità Italiana Ex Combattenti e il presidente del sodalizio, Antonio Turtora, vicepresidente inoltre del Comites di Buenos Aires.

Portando bandiere e labari, anche ex combattenti e membri delle Forze Armate italiane ed ex partigiani, con a capo il presidente della Sezione dell’Associazione Nazionale Alpini Ferdinando Caretti, anche lui consigliere Comites, così come anche Irma Rizzuti, consigliere della Segreteria per i rapporti con la Comunità del Governo della Città di Buenos Aires a capo di una rappresentanza di donne dirigenti di vari sodalizi.

Accompagnando gli stendardi di FEDITALIA e FEDIBA, un gruppo di dirigenti di diverse associazioni italiane. Presenti inoltre rappresentanti delle Forze Armate e di Sicurezza dell'Argentina, addetti militari di vari paesi accreditati presso il governo argentino, e il comandante generale Oscar Martinez in rappresentanza del governo argentino.

Dopo che sono stati intonati gli inni nazionali argentino e italiano (a suonare, la Banda del Reggimento “Patricios” dell’Esercito Argentino), ha rivolto la parola ai presenti il ministro consigliere Modiano, il quale ha letto il messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto domenica scorsa per questa ricorrenza.

Poi il generale Lobello ha spiegato il senso della celebrazione, ha ricordato il processo storico dalla proclamazione del Regno d'Italia ad oggi e il ruolo che in esso hanno avuto le Forze Armate Italiane. Lobello ha ricordato che anche oggi i militari italiani sono impegnati in diversi paesi in operazioni decise in seno a istituzioni internazionali, alle quali partecipa l'Italia. Rendendo omaggio anche ai militari italiani caduti e mutilati in questi teatri di guerra moderni, ha sottolineato che la pace non è mai definitivamente conquistata e che il suo mantenimento richiede valore e impegno da parte di civili e militari.

Dopo il discorso dell'Addetto alla Difesa, alunni delle scuole italiane hanno letto brani e testimonianze di protagonisti di diversi momenti storici della vita dell'Italia dalla sua nascita ad oggi. Quindi è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento all’ “Eroe dei Due Mondi”.

LA CELEBRAZIONE NELLA EX COMBATTENTI

Il IV Novembre è stato celebrato domenica, come ogni anno, dalla Mutualità Italiana Ex Combattenti, associazione italiana fondata nel primo dopoguerra per assistere gli invalidi di guerra e le famiglie dei Caduti nel primo conflitto mondiale, nel quale donarono la loro vita per l’Italia, seicento italiani che erano emigrati in Argentina e che rientrarono in Patria per partecipare al conflitto bellico.

Nella sede della Ex Combattenti, fondata nel 1927, c’è una sala che conserva un masso del Monte Grappa, fortemente legato alla storia della Grande Guerra e dell’Unità d’Italia. Ci sono cimeli, bandiere e sul muro, sono iscritti i nomi di quei seicento emigrati rientrati e caduti per l’Italia.

In loro memoria e in quella dei Caduti di tutte le guerre, è stata celebrata la Santa Messa, con la quale è iniziata la manifestazione di domenica. Tra i presenti, il presidente di FEDITALIA Luigi Pallaro e dirigenti di varie associazioni italiane. Alla sua conclusione, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del masso del Grappa e il suono del Silenzio, ha dato inizio al minuto di raccoglimento nel Sacrario di via Luis Saenz Peña.

E’ seguita poi la riunione conviviale, durante la quale, hanno parlato i dirigenti dell’Associazione e le autorità presenti. La riunione si è prolungata poi col pranzo, allietato con canti e balli, fino alla sera. Molto applaudito un gruppo musicale che hanno costituito i nipoti del presidente Manfredo di Montezemolo. (Tribuna Italiana /Inform)

 


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