LAVORATORI FRONTALIERI
I due deputati hanno incontrato il presidente
dell’ente previdenziale Antonio Mastrapasqua
Chiara Braga
e Franco Narducci (Pd): “Indennità di disoccupazione
frontalieri, dall’incontro con i vertici Inps l’impegno positivo a chiarire i
termini di applicazione della Legge 147/97”
ROMA - – Oggi, presso la sede centrale dell'Inps, la deputata
comasca Chiara Braga e il deputato Franco Narducci (eletto
all’estero, nella ripartizione Europa), entrambi del Pd, hanno incontrato il presidente
nazionale dell'Inps Antonio Mastrapasqua, per discutere
la spinosa questione del trattamento speciale di disoccupazione in favore dei
lavoratori frontalieri.
I due deputati riferiscono in una nota che “dopo la
carente risposta fornita dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali
all'interrogazione presentata qualche settimana fa, insieme ai colleghi Codurelli
e Marantelli, nell'incontro di stamattina con i vertici
dell'Inps abbiamo ricostruito nel dettaglio i termini della questione, evidenziando
nuovamente come l'interpretazione data degli accordi sottoscritti tra Unione Europea
e Svizzera si scontri con il diritto dei lavoratori frontalieri, caduti in stato
disoccupazione, di vedersi riconosciuta l'indennità speciale prevista dalla legge
147/1997, ad oggi pienamente vigente e ampiamente coperta finanziariamente”.
“Naturalmente –proseguono - abbiamo sottolineato lo
stato di crescente preoccupazione che sta maturando tra i lavoratori frontalieri
e nei territori di confine: molti lavoratori frontalieri vedono infatti avvicinarsi
la scadenza del periodo di copertura (8 mesi) dell'indennità ordinaria, erogata
dall'Inps in sostituzione di quella speciale; il rischio per questi lavoratori
è di ritrovarsi di qui a qualche settimana senza alcuna più fonte di reddito”.
Nei giorni scorsi Chiara Braga aveva incontrato, insieme ad altri colleghi parlamentari,
i rappresentanti dei sindacati e delle Acli provinciali, impegnandosi a sollecitare
un ulteriore intervento in questa direzione.
“L'esito dell'incontro, seppur interlocutorio, è stato comunque
positivo”, sottolineano con forza Braga e Narducci
, aggiungendo che “la vicenda non è chiusa ed abbiamo avuto l'impegno del presidente
Mastrapasqua ad una verifica ufficiale ed in tempi strettissimi
con il Governo rispetto all'applicazione della Legge 147 e alle modalità di utilizzo
delle risorse ancora disponibili (circa 270 milioni di euro) sul Fondo gestito
fuori bilancio dall'Inps e alimentato, fin dal 1997, con la retrocessione da parte
svizzera delle trattenute applicate sui salari dei lavoratori frontalieri. Questo
aspetto non può essere ignorato da chi dispone oggi di quel Fondo. Per questo
– assicurano gli onorevoli Braga e Narducci - continueremo nella nostra azione decisa di pressione
sul Governo e sull'Inps perché si rivedano le disposizioni fin qui assunte e si
garantisca quanto dovuto, in base alla legge italiana, alle migliaia di lavoratori
frontalieri che tanto hanno contribuito al benessere dei territori di confine
e in definitiva dell’Italia intera”. (Inform)