INFORM - N. 207 - 6 novembre 2012


ITALIA-LIBIA

E’ la prima visita di un ministro degli Esteri dopo la formazione del nuovo esecutivo libico

Terzi a Tripoli : Grandissima amicizia. Stabilità e sicurezza priorità comuni

Immigrazione: “L’aspetto umanitario preoccupa il governo italiano”. Il premier Zidane su questione dei crediti delle imprese italiane : “Faremo di tutto per facilitare la soluzione delle problematiche ereditate dal passato”. Terzi ha inaugurato l’Ambasciata d’Italia restaurata. Riprendono le attività dell’Istituto Italiano di Cultura

 

ROMA/TRIPOLI - Per “affermare una grandissima amicizia tra Italia e Libia e una grande partnership tra governo italiano e governo libico che si è appena insediato”  il ministro degli Esteri Giulio Terzi è volato a Tripoli dove ha incontrato il presidente del Congresso nazionale libico Mohammed Mgarief e il premier Ali Zidane.  Quella di Terzi è la prima visita di un ministro degli Esteri dopo la formazione del nuovo esecutivo libico. “Per me - ha sottolineato il titolare della Farnesina in conferenza stampa - è un grandissimo onore e anche motivo di forte interesse poter essere qui in queste prime ore di attività del governo e instaurare già immediatamente un dialogo, un'interazione concreta su tantissime questioni che stanno a cuore ai nostri due Paesi”

“Stabilità e sicurezza sono priorità per entrambi i governi ed è su questo tema che intendiamo cooperare”, ha spiegato il ministro evidenziando anche che “le nostre imprese  lavorano già da anni in partenariato con quelle libiche e intendono farlo ancora di più”.

Tra le questioni affrontate anche quella dei flussi di immigrazione che, ha detto Terzi, “preoccupano entrambi i Paesi”. In particolare, “preoccupa il mio governo e l'opinione pubblica l'aspetto gravissimo umanitario di persone che mettono a rischio la propria vita spesso ingannate da trafficanti di esseri umani”. Mettendo in rilievo che entrambi i Paesi vogliono rispettare le convenzioni internazionali e in particolare quelle in tema di diritti umani, il ministro Terzi ha sottolineato l'importanza della “collaborazione con le organizzazioni delle Nazioni Unite e in particolare con l'Unhcr”, che devono avere “la possibilità di disporre di loro uffici in territorio libico”.

Da parte sua il premier Zidane ha affermato che “a partire da oggi la Libia non sarà mai uno Stato che crea problemi o che esporta idee estremiste”, ma al contrario porterà “positività a livello internazionale, basata sulla cooperazione e sul rispetto reciproco”. Il nuovo governo, ha poi riferito Zidane, “la prossima settimana giurerà per iniziare il lavoro”.

Nell’ambito dei rapporti bilaterali con l’Italia, è ancora aperta la questione dei crediti di circa 600 milioni di euro vantati da imprese italiane che lavoravano in Libia ai tempi di Gheddafi. Rispondendo ai giornalisti, Zidane ha spiegato  che “provvederemo ad adempiere ai nostri impegni ma siamo condizionati da circostanze da tenere in considerazione”. “L'Italia è il nostro primo partner - ha proseguito - e noi ci teniamo a conservare le nostre relazioni. Faremo di tutto – ha assicurato Zidane - per facilitare la soluzione delle problematiche ereditate dal passato”. “Il nostro auspicio - ha concluso il premier libico  - è che i nostri amici, i nostri vicini e i nostri partner tengano in considerazione e comprendano le nostre esigenze e il momento che stiamo attraversando”.

Terzi si è detto “soddisfatto” delle dichiarazioni di Zidane e gli ha portato “l’assicurazione di una volontà di collaborazione molto stretta da parte del governo italiano sul piano politico, della sicurezza ed economico”. “Il problema che è stato evocato dei crediti - e anche altre questioni come la realizzazione delle infrastrutture o l'energia sono questioni - ha riferito Terzi -  di cui abbiamo discusso e che verranno rilanciate in questo rinnovato rapporto di partenariato”.

Il ministro Terzi nel corso della visita  ha inaugurato l'Ambasciata d'Italia restaurata dopo i saccheggi e gli assalti che l'avevano quasi distrutta durante il conflitto seguito alla caduta di Gheddafi. Alla presenza dell'ambasciatore Giuseppe Buccino il titolare della Farnesina ha scoperto una targa sulla facciata appena imbiancata della sede diplomatica. Definendo la squadra dell'Ambasciata un “team straordinario”, Terzi ha celebrato anche la ripresa delle attività dell'Istituto Italiano di Cultura. (Inform)

 


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