ITALIA-LIBIA
E’ la prima visita di un ministro degli Esteri
dopo la formazione del nuovo esecutivo libico
Terzi a Tripoli
: Grandissima amicizia. Stabilità e sicurezza priorità comuni
Immigrazione:
“L’aspetto umanitario preoccupa il governo italiano”. Il premier Zidane su questione dei crediti delle imprese italiane : “Faremo
di tutto per facilitare la soluzione delle problematiche ereditate dal passato”.
Terzi ha inaugurato l’Ambasciata d’Italia restaurata. Riprendono le attività dell’Istituto
Italiano di Cultura
ROMA/TRIPOLI - Per “affermare una grandissima amicizia tra
Italia e Libia e una grande partnership tra governo italiano e governo libico
che si è appena insediato” il ministro degli Esteri Giulio Terzi è volato
a Tripoli dove ha incontrato il presidente del Congresso nazionale libico Mohammed
Mgarief e il premier Ali Zidane.
Quella di Terzi è la prima visita di un ministro degli Esteri dopo la formazione
del nuovo esecutivo libico. “Per me - ha sottolineato il titolare della Farnesina
in conferenza stampa - è un grandissimo onore e anche motivo di forte interesse
poter essere qui in queste prime ore di attività del governo e instaurare già
immediatamente un dialogo, un'interazione concreta su tantissime questioni che
stanno a cuore ai nostri due Paesi”
“Stabilità e sicurezza sono priorità per entrambi i governi
ed è su questo tema che intendiamo cooperare”, ha spiegato il ministro evidenziando
anche che “le nostre imprese lavorano già da anni in partenariato con quelle
libiche e intendono farlo ancora di più”.
Tra le questioni affrontate anche quella dei flussi di immigrazione
che, ha detto Terzi, “preoccupano entrambi i Paesi”. In particolare, “preoccupa
il mio governo e l'opinione pubblica l'aspetto gravissimo umanitario di persone
che mettono a rischio la propria vita spesso ingannate da trafficanti di esseri
umani”. Mettendo in rilievo che entrambi i Paesi vogliono rispettare le convenzioni
internazionali e in particolare quelle in tema di diritti umani, il ministro Terzi
ha sottolineato l'importanza della “collaborazione con le organizzazioni delle
Nazioni Unite e in particolare con l'Unhcr”, che devono
avere “la possibilità di disporre di loro uffici in territorio libico”.
Da parte sua il premier Zidane ha
affermato che “a partire da oggi la Libia non sarà mai uno Stato che crea problemi
o che esporta idee estremiste”, ma al contrario porterà “positività a livello
internazionale, basata sulla cooperazione e sul rispetto reciproco”. Il nuovo
governo, ha poi riferito Zidane, “la prossima settimana
giurerà per iniziare il lavoro”.
Nell’ambito dei rapporti bilaterali con l’Italia, è ancora
aperta la questione dei crediti di circa 600 milioni di euro vantati da imprese
italiane che lavoravano in Libia ai tempi di Gheddafi. Rispondendo ai giornalisti,
Zidane ha spiegato che “provvederemo ad adempiere
ai nostri impegni ma siamo condizionati da circostanze da tenere in considerazione”.
“L'Italia è il nostro primo partner - ha proseguito - e noi ci teniamo a conservare
le nostre relazioni. Faremo di tutto – ha assicurato Zidane
- per facilitare la soluzione delle problematiche ereditate dal passato”. “Il
nostro auspicio - ha concluso il premier libico - è che i nostri amici,
i nostri vicini e i nostri partner tengano in considerazione e comprendano le
nostre esigenze e il momento che stiamo attraversando”.
Terzi si è detto “soddisfatto” delle dichiarazioni di Zidane e gli ha portato “l’assicurazione di una volontà di
collaborazione molto stretta da parte del governo italiano sul piano politico,
della sicurezza ed economico”. “Il problema che è stato evocato dei crediti -
e anche altre questioni come la realizzazione delle infrastrutture o l'energia
sono questioni - ha riferito Terzi - di cui abbiamo discusso e che verranno
rilanciate in questo rinnovato rapporto di partenariato”.
Il ministro Terzi nel corso della visita ha inaugurato
l'Ambasciata d'Italia restaurata dopo i saccheggi e gli assalti che l'avevano
quasi distrutta durante il conflitto seguito alla caduta di Gheddafi. Alla presenza
dell'ambasciatore Giuseppe Buccino il titolare della Farnesina ha scoperto una
targa sulla facciata appena imbiancata della sede diplomatica. Definendo la squadra
dell'Ambasciata un “team straordinario”, Terzi ha celebrato anche la ripresa delle
attività dell'Istituto Italiano di Cultura. (Inform)