INFORM - N. 206 - 5 novembre 2012


 

ITALIANI ALL’ESTERO

Picchi e Fantetti (Pdl) a Londra per la Festa delle Forze Armate

Commemorazione al Cimitero Militare Italiano di Brookwood e incontro dell’Associazione militari italiani in congedo

Ricordati da Picchi i militari  italiani caduti in Afghanistan e  i due marò prigionieri in India

 

LONDRA - Si è svolto ieri 4 novembre al Cimitero Militare Italiano di Brookwood presso Londra la cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre e la festa delle Forze Armate. Alla commemorazione hanno partecipato l’ambasciatore Alain Giorgio Maria Economides, il sen. Raffaele Fantetti  e l’on. Guglielmo Picchi (parlamentari Pdl della circoscrizione Estero-ripartizione Europa), oltre ai presidenti dei Comites di Londra e Bedford, Cancilla e Del Basso. Dopo l’alzabandiera e l’inno nazionale sono state deposte le corone di fiori tra cui quella dei rappresentati della comunità italiana nel parlamento italiano on. Picchi e sen. Fantetti. Una messa è  stata celebrata per riunire tutta la comunità italiana intorno ai caduti delle forze armate in tutte le guerre oltre ai 331 caduti italiani inumati al cimitero di Brookwood.

Si è svolto poi presso l’hotel St. Giles di Feltham il tradizionale pranzo dell’AMICO, l’associazione dei militari italiani in congedo del Regno Unito, presieduto dall’avv. Giovanni Lombardo. Al pranzo hanno partecipato i massimi vertici delle forze armate italiane a Londra guidate dal contrammiraglio Giacomin, addetto militare presso l’Ambasciata Italiana di Londra, e dal generali di esercito ed aeronautica.

L’on. Picchi come tradizione ha fatto un breve discorso ai soci dell’AMICO, ricordandone il presidente scomparso e suo caro amico, Luigi Basanese, e il fondamentale ruolo che svolgono le forze armate Italiane in tanti teatri operativi sparsi sui cinque continenti per mantenere la pace e garantire la sicurezza della nostra patria.

Picchi ha ricordato anche “i 52 caduti in Afghanistan, l’alto grado di approvazione e fiducia che le nostre forze armate hanno presso i cittadini”, e come sia “necessario riportare a casa quanto prima i nostri due marò dall’India”, a cui tutti i presenti hanno voluto far sentire la propria vicinanza con un caloroso applauso.(Inform)


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