INFORM - N. 206 - 5 novembre 2012


CELEBRAZIONI

4 novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Napolitano: Gratitudine e vicinanza ai militari impegnati nelle missioni internazionali. Affetto e ansietà per i due marò da riportare a casa

 

ROMA - Sono oltre seimila i militari italiani attualmente impegnati nei diversi teatri di crisi, dall'Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali e contribuire alla ricostituzione delle istituzioni locali e all'assistenza delle popolazioni.

Lo ha rilevato ieri il presidente della Repubblica Giorno Napolitano in occasione della cerimonia al Quirinale per il Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, nel corso della quale come è consuetudine sono state consegnate le onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia a militari che si sono distinti nelle missioni internazionali.

“Con essi  - ha aggiunto il capo dello Stato - noi qui intendiamo premiare tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e i finanzieri che, in questo stesso momento, stanno profondendo le loro migliori energie e mettendo a rischio la propria stessa vita al servizio del nostro Paese e della comunità Internazionale, in nome e per l'affermazione di valori di pace, giustizia, libertà. A quei giovani manifestiamo la nostra vicinanza e la nostra gratitudine, con particolare affetto e ansietà per quelli tra loro che si vedono ancora privati della libertà - parlo dei nostri marò detenuti in India - a causa di un'insufficiente garanzia di tutela dell'impegno esplicato nella missione internazionale contro la pirateria nell'Oceano Indiano. Continueremo a compiere ogni tenace sforzo per riportarli a casa".

Il Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate era stato aperto con la deposizione di una corona all'Altare della Patria e alla lapide che al Quirinale ricorda i caduti. Quindi Napolitano ha salutato i feriti e i familiari dei militari caduti nelle missioni all'estero ai quali il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri e il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola avevano consegnato le onorificenze di “vittime del terrorismo". (Inform)

 


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