INFORM - N. 202 - 29 ottobre 2012


MOVIMENTI POLITICI

A Melbourne la riunione organizzativa del Comitato di coordinamento del Maie Australia

 

MELBOURNE - Si e’ svolta a Melbourne nel fine settimana una riunione organizzativa del Comitato di Coordinamento del Maie Australia alla quale hanno partecipato Francesco Pascalis, coordinatore 4’ Ripartizione, Nicola Care’, coordinatore New South Wales, Pino Acquaro, coordinatore Victoria, Stefano Marrama, coordinatore Queensland insieme ai membri Gianni Formica, Maurizio Riccardi, Tonino Bentincontri, Vincenzo Esposito, Marco Nazzaro, Pino Procopio, Lorenzo Cambieri. Assente per impegni di lavoro Nick Scali, coordinatore Australia. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i vari aspetti organizzativi attinenti all’operazione di ulteriore diffusione del programma di lavoro del Movimento alla luce dei convegni svoltisi lo scorso marzo a Melbourne, Sydney ed Adelaide alla presenza del presidente nazionale del Maie Ricardo Merlo.

Dal comunicato del Maie si precisa inoltre come dai “partecipanti all’incontro sia stato preso atto del positivo impatto che il Movimento sta registrando all’interno della comunità italiana d’Australia. Tale risultato – prosegue la nota - deriva dal fatto che i connazionali, delusi dalle ‘non politiche’ portate avanti dai partiti ufficiali ed irritati dalle irragionevoli ed inconcludenti divisioni che gli stessi partiti hanno per converso alimentato all’interno del mondo degli italiani all’estero, sentono che solo il Maie  contiene in sé le energie e le potenzialità per essere il Movimento ideale a portare a soluzione le varie questioni ancora pendenti, come ad esempio la riorganizzazione dell’insegnamento della lingua italiana all’estero, il riacquisto della cittadinanza per coloro che l’hanno persa a seguito di naturalizzazione ecc”.

“La nascita del MAIE  – ha dichiarato Francesco Pascalis – è un importante fatto storico perché da Movimento culturale nato e sviluppatosi all’interno delle comunità oltreconfine sta evolvendo verso una concreta possibilità di valorizzazione del patrimonio costituito dalle tante intelligenze e dalle innumerevoli esperienze professionali italiane che, per via dell’espatrio, si sono arricchite al contatto con altre culture. E’ a questo grande patrimonio di conoscenze ed esperienze che oggi il Maie si rivolge. Un sostegno sempre più vasto da parte loro consentirà al Maie di diventare un gruppo di pressione incisivo che potrà dare soluzione alle questioni ancora in sospeso. La forza del Maie – ha aggiunto Pascalis sta nel fatto che è un movimento del tutto autonomo, con radici e programmi culturali e sociali. Attraverso le sue strutture all’estero e l’impegno, con queste coordinato, dei parlamentari che riuscirà ad esprimere alle prossime elezioni politiche nazionali italiane, il Movimento è sicuro di essere la chiave per il cambiamento.”.

Dello stesso avviso è stato il coordinatore Maie per il Nuovo Galles del Sud, Nicola Carè, per il quale ”il Maie farà la differenza perché, proprio per le sue caratteristiche e per la sua storia, potrà ben interpretare le esigenze del mondo nuovo che si sta affacciando all’orizzonte. Basti solo pensare che l’insorgenza di nuove potenze commerciali oggi sono una sfida seria all’interno della concorrenza internazionale. L’Italia è un grande Paese trasformatore di materie prime in prodotti finiti, gode ancora di un’ottima reputazione sul piano internazionale per quanto riguarda le sue qualità industriali ed ha allo stesso tempo la grande fortuna di avere tanti connazionali ed oriundi che occupano posizioni-chiave in tante realtà imprenditoriali e commerciali del mondo sia sviluppato che in via di sviluppo. Il ‘Made in Italy’ – ha aggiunto Carè - è ancora il terzo marchio, dopo Coca Cola e Visa, più conosciuto al mondo. Perdere certe posizioni di vantaggio guadagnate sul campo dall’industria italiana sarebbe folle. Collegare sempre di più i due mondi, Italia e italiani all’estero, non potrà che essere di grande beneficio per tutti.”.

Pino Acquaro, Coordinatore Maie per il Victoria, ha dal canto suo sottolineato l’importanza strategica del mantenimento della cultura italiana in Australia attraverso la presenza ormai consolidata di un’attiva e ben inserita comunità. “Le iniziative culturali – ha dichiarato Acquaro - dovranno in futuro sempre più essere portate avanti di concerto tra i Rappresentanti del Governo italiano e le strutture socio-educative che la comunità italiana ha stabilito nel suo seno. Oggi queste strutture sono un punto di riferimento assolutamente primario per le Autorità australiane e se oggi l’Italia e la sua cultura occupano una posizione di tutto rispetto all’interno del sistema educativo e scolastico locale questo avviene perché l’impegno, spesso basato su molto volontariato, da parte di queste strutture è stato costante, serio ed estremamente costruttivo nei riguardi della realtà locale. Il Maie vuole che, nell’interesse della cultura, si rafforzi sempre di più questa collaborazione tra l’Italia e le organizzazioni comunitarie italiane.”.

“La comunità italiana – ha dichiarato Marco Nazzaro a nome dei più giovani - ha avuto il privilegio di avere nella società australiana personaggi di rilievo che hanno contribuito attivamente alla crescita economica e politica di questo Paese e che hanno permesso a tutti gli italiani di essere apprezzati e valutati come un popolo di lavoratori e persone rispettabili. Tra quegli italiani che lasciarono nel dopoguerra a malincuore la propria amata patria per cercare fortuna altrove in un momento di sofferenza per il nostro Paese ed i giovani italiani di oggi, in fuga verso Paesi che possono offrire un futuro migliore, ci sono molte similitudini. In questo campo, un miglior coordinamento delle politiche migratorie tra Italia e i Paesi di accoglienza è di fondamentale importanza per contenere e, possibilmente, minimizzare i danni derivanti all’Italia dalla perdita di tanta gente qualificata che non trova sbocchi adeguati nel territorio nazionale. Anche da questo punto di vista il Maie ha tutte le carte in regola per contribuire a trovare le giuste soluzioni.”. (Inform)

 


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