INFORM - N. 201 - 26 ottobre 2012
CAMERA DEI DEPUTATI
Via libera con osservazioni dalla Commissione Esteri
alla legge di stabilità 2013
Auspicato dal sottosegretario agli Esteri Marta Dassù uno stanziamento ad hoc per il Museo nazionale dell’Emigrazione.
Gli interventi del vice presidente Narducci
e dei deputati Barbi (Pd) Malgeri (Pdl), Tempestini (Pd), Frattini (Pdl)
e del relatore Pianetta
ROMA – La Commissione Esteri
della Camera ha espresso parere favorevole con alcune osservazioni sulla
Legge di stabilità 2013 con particolare riferimento allo stato di previsione
del ministero degli Affari Esteri (v. Inform n. 200
di ieri, http://www.mclink.it/com/inform/art/12n20007.htm).
Nella relazione, approvata dalla III Commissione, si delibera di riferire favorevolmente
a condizione che “i fondi necessari ad assicurare continuità alla gestione del
Museo nazionale dell’emigrazione siano reperiti nell’ambito della quota di competenza
del Ministero degli affari esteri della Tabella A e che la
Tabella B sia integrata con uno stanziamento per il Ministero
degli affari esteri sufficiente a garantire la partecipazione dell’Italia alla
spesa per la ristrutturazione del Quartiere generale del Consiglio atlantico
a Bruxelles”. Nella relazione si ravvisa inoltre “l’opportunità di proseguire nell’azione di modernizzazione
e di razionalizzazione delle strutture, degli assetti organizzativi e delle
procedure interne del Ministero degli affari esteri, anche attraverso interventi
normativi in materia di regolamentazione del trasferimento del personale, di
valorizzazione del patrimonio immobiliare e di capitalizzazione dei canoni di
affitto per le sedi estere, nonché di impiego degli addetti culturali presso
le ambasciate ovvero i consolati”. Nel testo della Commissione si lamenta infine
“il mancato rifinanziamento del Fondo globale per la lotta all’AIDS, prendendo
atto dell’impegno del Governo per il ripianamento dell’esposizione dell’Italia,
anche al fine del recupero della nostra posizione in seno all’organismo amministrativo
del fondo stesso, e sollecitando una tempestiva informativa al Parlamento in
merito ai modi e ai tempi della regolarizzazione dei versamenti”.
Nel corso della
seduta il sottosegretario agli Esteri Marta
Dassù, dopo aver ricordato che la riduzione delle
risorse stanziate per il Mae sta raggiungendo una
soglia critica che potrebbe creare reali problemi al funzionamento delle politiche,
ha sottolineato l’importanza dell’assegnazione al ministero degli Esteri dell’importo
di 31 milioni di euro per la copertura finanziaria della ratifica degli accordi
internazionali sottoscritti. Somma che comunque non sarà sufficiente a
coprire gli impegni assunti. Fra i vari punti toccati dal sottosegretario anche
l’aumento, di circa 100 milioni di euro, dei fondi per la cooperazione bilaterale
allo sviluppo.
Per quanto riguarda
il dibattito segnaliamo gli interventi del deputato del Pd Mario Barbi, che
ha sottolineato l’inadeguatezza delle risorse destinate alla presenza
internazionale dell’Italia e ha richiamato l’attenzione sulla mancanza nel testo
in esame di riferimenti alla contribuzione italiana al Fondo per la lotta all'AIDS,
e di Gennaro Malgeri (Pdl) che ha chiesto al governo ulteriori chiarimenti circa
il taglio dei fondi per gli istituti italiani di cultura all’estero,
di cui auspica una riforma. Dopo le parole di Franceso
Tempestini (Pd), che condividendo la posizione di
Barbi si è detto favorevole all’aumento delle risorse per la cooperazione allo
sviluppo giudicandole però ancora insufficienti, il relatore Enrico Pianetta
ha chiesto chiarimenti al governo sulla possibilità che la prevista riduzione
dell’Ise riguardi anche gli insegnanti italiani all'estero.
In sede di replica
la Dassù,
dopo aver precisato che dall’Italia è stato ribadito l’impegno a continuare
la contribuzione al Fondo per la lotta all'AIDS con un ripianamento di circa
360 milioni di euro, si è detta d’accordo con il deputato Malgieri
sulla necessità di una riforma degli istituti italiani di cultura e di una razionalizzazione
della loro rete. Il sottosegretario, nel ribadire l’impegno del Mae
a favore della promozione della lingua italiana all’estero, ha poi messo in
evidenza l’aumento dello stanziamento per gli enti gestori dei corsi di lingua.
La Dassù ha inoltre puntualizzato
che la riduzione dell’ISE è prevista anche per il personale docente inviato
all’estero, per un ammontare di circa 700 mila euro, ed ha evidenziato la
necessità di assicurare il finanziamento italiano ai lavori per la costruzione
della nuova sede del Quartiere generale del Consiglio atlantico a Bruxelles.
Il sottosegretario ha infine auspicato, oltre al varo di interventi legislativi
che migliorino l’organizzazione del Mae in materia di trasferimento del personale, di capitalizzazione
delle spese di affitto, di valorizzazione del patrimonio immobiliare, di estensione
del bilancio in sede alle delegazioni speciali e di impiego degli addetti culturali
nella rete estera, il rifinanziamento delle leggi sulle minoranze italiane in
Slovenia e in Croazia, nonché la previsione di uno stanziamento ad hoc
per il Museo dell’emigrazione italiana. Su quest’ultimo punto è intervenuto
il vicepresidente della Commissione Esteri Franco Narducci che ha evidenziato l’esigenza di assicurare continuità
al patrimonio museale dell’emigrazione italiana al Vittoriano. Una luogo di
cultura che è meta di sempre più numerosi visitatori. Narducci, ha anche sollecitato una rapida definizione dell’accordo
fiscale con la Svizzera
che consentirebbe di incrementare ulteriormente il già positivo interscambio
bilaterale.
Sul tema degli
esuli è intervenuto anche l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini (Pdl) che ha ricordato il perdurante impegno italiano a tutela
delle nostre minoranze in Croazia e Slovenia e ha sottolineato come “a fronte
degli appelli fatti in passato ai governi di Zagabria e Lubiana per il rispetto
delle regole fissate in tema di impegni finanziari, sarebbe fonte di un certo
imbarazzo e di perdita di credibilità se l’Italia mancasse di svolgere il proprio
ruolo fino in fondo, anche alla luce del negoziato in corso sulla questione
degli indennizzi”. Per Frattini tale situazione diverrebbe insostenibile nel
momento dell’ingresso della Croazia nell’Unione europea. Su questo punto è nuovamente
intervenuto Narducci che si è detto d’accordo con
le considerazioni di Frattini sulla situazione delle comunità dei nostri
connazionali in Croazia e Slovenia. Il deputato del Pd, eletto nella ripartizione
Europa, ha anche auspicato la predisposizione, da parte del Governo, “di rigorosi
meccanismi di controllo a garanzia dell’impiego delle risorse finanziarie”.
(Inform)