OPINIONI
Antonina Cascio: “Figli spurii e dimenticati ma sempre innamorati”
MENDOZA - L’avete avuto
un amore lontano? Non si arriva mai alla sazietà, se ne vuole sempre di più.
Se vi chiama al telefono, la gioia di sentirvi finisce troppo presto e dopo
viene la lunga ansietà della mancanza, la magra sensazione del poco. Se lo vedete
ogni tanto, gli abbracci non bastano, sono pochi e la frase che dice “vale la
qualità e non la quantità”, perde senso di fronte al lungo tempo
che avrete per aspettare di ripeterli.
Mi sono chiesta spesso
se questa è soltanto una manifestazione femminile o se anche loro, gli uomini,
hanno la stessa sensazione. Pensandoci, davvero credo che loro soffrono pure
questi buchi esistenziali, solo che nell’impossibilità maschile di pensare a
più di una cosa alla volta, se la passano un po’ meglio perché dimenticano per
lunghi periodi i sentimenti se hanno altro da fare o d’affrontare. E se non
fosse così chiedo scusa agli uomini, ma almeno la possibilità di pensare le
donne come più sensibili me la dovete lasciare.
Vengono alla mia mente
queste esperienze personali perche cercavo la metafora giusta per farvi capire
come si sente un emigrante rispetto alla propria terra. Guardo alla RAI i programmi
su politica di preferenza, ma non bastano, guardo ancora i programmi riferiti
alla natura ed i paesaggi italiani e siciliani e le notti che sono sola a casa,
sempre più frequenti, guardo finalmente la serie di film che hanno come protagonista
un poliziotto, o quelle d’amore e persino la descrizione dei criminali, le interviste
alle vittime ed i vecchi programmi di canzoni e cantanti. Cambio canale soltanto
con i concorsi ed i grandi o piccoli fratelli che mi attaccano spesso alla tv
locale, dove nemmeno li guardo. Italia, Sicilia! Ricevo notizie su internet,
le trovo su facebook, leggo i giornali italiani, cerco
su youtube i video di alcuni programmi o dichiarazioni
di politici, seguo le diverse sfumature della vita italiana...
Ma non basta, amici.
Potete capirlo? Sono lontana dall’Italia, o è l’Italia che è lontana ? Credo
che l’Italia si sia allontanata, purtroppo, da noi emigrati, coi tagli su quello
che ha considerato anche spreco, cioè la comunicazione con noi emigrati, quel
filo sottile che ci unì per lungo tempo attraverso l’appoggio delle nostre attività
a favore della difesa e della promozione della lingua e la cultura italiana.
E vero che ci sono stati alcuni e ci sono tra noi speculatori ed opportunisti,
ma tra i più di 60 milioni di oriundi che ci sono nel mondo, credete che siano
tanti e che meritavamo essere castigati tutti? Allora come reagire per i tanti
mafiosi che galleggiano alla politica della penisola? Il castigo sembra esagerato,
come alcune sberle delle mamme che sanno che il bambino in verità non è stato
colpevole, ma che la loro distrazione (o mancanza di attenzione) è stata la
vera causa del problema.
Quando si poteva partecipare,
andare ogni tanto in Sicilia o a Roma, ricevere alcuni amici a casa nostra,
l’unione con la terra era forte, stretta. Ora questa amante lontana ci lascia
quasi soli, alla deriva, galleggiando su un mare di dubbi: ci vuole ancor bene
la nostra terra? C’è un posto per noi nel cuore dei paesani? Tornerà a cercarci
presto la nostra patria o la crisi economica ha portato alla luce il disamore
dell’Italia e della Sicilia per i loro figli lontani? (Antonina Cascio* /Inform)
*Presidente Usef
Mendoza