ITALIANI ALL’ESTERO
De Mistura sul caso di
Chiara Invernizzi, la connazionale bloccata in Arabia Saudita
Il sottosegretario agli
Esteri ha risposto alle interrogazioni di Lovelli
(Pd) e Pianetta (Pdl) sulle difficoltà che ancora
ostacolano il rientro di Chiara e del padre, Andrea Invernizzi, in Italia
ROMA – Il sottosegretario
agli Esteri, Staffan de Mistura, ha risposto ieri
in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati alle interrogazioni presentate
da Mario Lovelli (Pd) ed Enrico Pianetta (Pdl)
sulle problematiche che ancora impediscono il rientro in Italia di Chiara Invernizzi,
cittadina di Valenza (in provincia di Alessandria) sposatasi tre anni fa con
un uomo di Gedda e trasferitasi al suo seguito in Arabia Saudita. Insieme alla
connazionale anche il padre 72enne, Andrea, mentre la madre, Giovanna Lami,
è riuscita a rientrare in Italia nello scorso mese di aprile.
De Mistura ha ribadito
come il Mae, per tramite del Consolato generale a
Gedda e dell’Ambasciata italiana a Riad, si sia “subito
attivato per prestare la massima assistenza alla connazionale ed alla sua famiglia”,
sin da marzo, “da quando si è avuta notizia del caso”, impegno che ha reso possibile,
in particolare attraverso la mediazione “incessante” del console generale –
ricorda il sottosegretario – il rientro in Italia della madre.
“Si tratta di una vicenda
che richiede impegno costante ed estremo equilibrio nella trattazione – rileva
De Mistura, che ha riepilogato le complesse vicende giudiziarie ed extra-giudiziarie
seguite alla separazione di Chiara Invernizzi dal marito. “Le nostre autorità
diplomatico-consolari in Arabia Saudita – fa sapere il sottosegretario - sono
immediatamente intervenute sul locale Ministero degli Esteri per richiedere
la restituzione alla connazionale dei suoi documenti, con l’apposizione del
visto di uscita. Analoga richiesta è stata formulata per il padre, Andrea Invernizzi”.
De Mistura ribadisce che “la questione non mancherà di essere richiamata in
occasione delle visite istituzionali già programmate”, mentre ripercorre le
azioni già messe in campo dalla Farnesina a livello istituzionale: presso l’ambasciatore
saudita a Roma, “che si è impegnato ad interessare il suo Ministero degli Esteri
e, tramite questo, il Governatorato di Mecca”; nel corso di un incontro con
gli esponenti del Governo saudita, in cui “è stata rappresentata l’aspettativa
di una rapida e positiva soluzione del caso”.
Richiamato anche l’incontro
del sottosegretario agli Esteri, Marta Dassù, con
una delegazione ministeriale saudita, il 31 agosto scorso, in cui è stato consegnato
un “dettagliato pro-memoria sulla vicenda della signora Invernizzi al vice ministro
degli Esteri, Principe Mohammed Al Saud e al vice
ministro della Cultura, Abdulrahman Al Azza, ricevendo
– fa sapere De Mistura – assicurazioni sull’impegno saudita a favorire un rapida
soluzione della vicenda”. È seguito, il 3 settembre, un incontro tra l’ambasciatore
d’Italia a Riad e il facente funzione vice ministro
per le questioni consolari, Al Dosari, il 4 settembre “un ulteriore passo presso il direttore
Europa del Ministero degli Esteri saudita, Al Thagafi”,
e “da ultimo, - ricorda il sottosegretario, - l’11 e 13 settembre, l’aspettativa
di una soluzione del caso è stata ribadita nel corso dei colloqui bilaterali
svoltisi presso la Farnesina con il vice ministro dell’Arabia Saudita,
Khalid al Jindan”.
De Mistura tiene infine
a sottolineare la “massima attenzione e impegno con i quali la Farnesina continuerà
a seguire la vicenda, affinché venga permesso alla nostra connazionale di lasciare
il Paese liberamente e in piena sicurezza”. (Inform)