INFORM - N. 200 - 25 ottobre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

De Mistura sul caso di Chiara Invernizzi, la connazionale bloccata in Arabia Saudita

Il sottosegretario agli Esteri ha risposto alle interrogazioni di Lovelli (Pd) e Pianetta (Pdl) sulle difficoltà che ancora ostacolano il rientro di Chiara e del padre, Andrea Invernizzi, in Italia

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, ha risposto ieri in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati alle interrogazioni presentate da Mario Lovelli (Pd) ed Enrico Pianetta (Pdl) sulle problematiche che ancora impediscono il rientro in Italia di Chiara Invernizzi, cittadina di Valenza (in provincia di Alessandria) sposatasi tre anni fa con un uomo di Gedda e trasferitasi al suo seguito in Arabia Saudita. Insieme alla connazionale anche il padre 72enne, Andrea, mentre la madre, Giovanna Lami, è riuscita a rientrare in Italia nello scorso mese di aprile.

De Mistura ha ribadito come il Mae, per tramite del Consolato generale a Gedda e dell’Ambasciata italiana a Riad, si sia “subito attivato per prestare la massima assistenza alla connazionale ed alla sua famiglia”, sin da marzo, “da quando si è avuta notizia del caso”, impegno che ha reso possibile, in particolare attraverso la mediazione “incessante” del console generale – ricorda il sottosegretario – il rientro in Italia della madre.

“Si tratta di una vicenda che richiede impegno costante ed estremo equilibrio nella trattazione – rileva De Mistura, che ha riepilogato le complesse vicende giudiziarie ed extra-giudiziarie seguite alla separazione di Chiara Invernizzi dal marito. “Le nostre autorità diplomatico-consolari in Arabia Saudita – fa sapere il sottosegretario - sono immediatamente intervenute sul locale Ministero degli Esteri per richiedere la restituzione alla connazionale dei suoi documenti, con l’apposizione del visto di uscita. Analoga richiesta è stata formulata per il padre, Andrea Invernizzi”. De Mistura ribadisce che “la questione non mancherà di essere richiamata in occasione delle visite istituzionali già programmate”, mentre ripercorre le azioni già messe in campo dalla Farnesina a livello istituzionale: presso l’ambasciatore saudita a Roma, “che si è impegnato ad interessare il suo Ministero degli Esteri e, tramite questo, il Governatorato di Mecca”; nel corso di un incontro con gli esponenti del Governo saudita, in cui “è stata rappresentata l’aspettativa di una rapida e positiva soluzione del caso”.

Richiamato anche l’incontro del sottosegretario agli Esteri, Marta Dassù, con una delegazione ministeriale saudita, il 31 agosto scorso, in cui è stato consegnato un “dettagliato pro-memoria sulla vicenda della signora Invernizzi al vice ministro degli Esteri, Principe Mohammed Al Saud e al vice ministro della Cultura, Abdulrahman Al Azza, ricevendo – fa sapere De Mistura – assicurazioni sull’impegno saudita a favorire un rapida soluzione della vicenda”. È seguito, il 3 settembre, un incontro tra l’ambasciatore d’Italia a Riad e il facente funzione vice ministro per le questioni consolari, Al Dosari, il 4 settembre “un ulteriore passo presso il direttore Europa del Ministero degli Esteri saudita, Al Thagafi”, e “da ultimo, - ricorda il sottosegretario, - l’11 e 13 settembre, l’aspettativa di una soluzione del caso è stata ribadita nel corso dei colloqui bilaterali svoltisi presso la Farnesina  con il vice ministro dell’Arabia Saudita, Khalid al Jindan”.

De Mistura tiene infine a sottolineare la “massima attenzione e impegno con i quali la Farnesina continuerà a seguire la vicenda, affinché venga permesso alla nostra connazionale di lasciare il Paese liberamente e in piena sicurezza”. (Inform)

 

 


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